22:36 12 Luglio 2020
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La vasta operazione antimafia eseguita dai carabinieri del Ros di Enna ha portato al sequestro per beni sino a un milione di euro.

I carabinieri del Ros del comando provinciale di Enna hanno eseguito 46 ordini di custodia cautelare, emessi dal tribunale di Caltanissetta, nell'ambito dell'operazione "Ultra", svolta nei comuni di Catania, Palermo, Barrafranca e Pietraperzia (Enna) e in Germania, a Wolfsburg.

Ai destinatari delle misure cautelari sono contestati i reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e alla vendita di stupefacenti, estorsione, corruzione aggravata dal favoreggiamento di associazione mafiosa, detenzione di armi da fuoco.

Sono finite in carcere 36 persone e 10 agli arresti domiciliari. Gli inquirenti ritengono gli indagati affiliati o contigui alle famiglie mafiose di Barrafranca. Dalle indagini sono emerse una serie di estorsioni ai danni dell'azienda di trasporto agrigentina.

"La famiglia Bevilacqua - Raffaele, Flavio Alberto e Maria Concetta - agiva con l’ausilio di Alessandro Salvaggio Alessandro e del figlio di questi, Salvatore, di Salvatore Privitelli e di Luigi Fabio La Mattina imponendo all’Ati agrigentina - vincitrice dell’appalto - l’affitto degli spazi per il ricovero dei mezzi per un importo annuo di 27.000 euro e facendosi pagare il 'pizzo' attraverso bonifici così da giustificare i pagamenti come 'regolare' canone di locazione", si legge negli atti del gip, che ha firmato le misure cautelari su disposizione della Dda di Caltanissetta.

Contestualmente sono stati posti sotto sequestro beni per un milione di euro. 

L'operazione è avvenuta in coordinamento con Europol e con il Bka e la polizia tedesca, che ha consentito l'individuazione e l'arresto in Germania di Giuseppe Emilio Bevilacqua, esponente di spicco del sodalizio mafioso.

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