21:16 12 Luglio 2020
Italia
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La decisione salutata con favore dal Sottosegretario all'Ambiente Roberto Morassut (PD), che ha definito il condono "in totale contrasto con l'obiettivo dichiarato di questo governo di limitare il consumo di suolo e perseguire l'obbiettivo del saldo zero entro il 2050".

Il decreto legge sulla semplificazione amministrativa al centro del confronto tra il premier Conte e alcuni esponenti della maggioranza tenutosi oggi a Palazzo Chigi.

Oltre a Giuseppe Conte, presenti al vertice: il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri; il ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone; il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro; i capi delegazione Alfonso Bonafede, Dario Franceschini, Roberto Speranza e Teresa Bellanova. Presenti anche il vicesegretario del PD Andrea Orlando; la responsabile Innovazione dem, Marianna Madia; il capogruppo al Senato di Italia Viva, Davide Faraone; la senatrice Loredana De Petris di Leu.

Secondo rumors provenienti proprio da Palazzo Chigi sarebbe stato deciso lo stralcio della norma sul condono edilizio oltre a quello relativo alle assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Riguardo questo ultimo punto, proprio nella data odierna era stata comunicata l'istituzione di un concorso per assumere 2.133 funzionari nella PA.

Tra le altre proposte del decreto anche l'avvio dei cantieri senza gare d'appalto e la possibilità di fare l'autocertificazione con il cellulare attraverso una specifica app.

Lo stralcio della norma sul condono salutato con soddisfazione dal Sottosegretario all'Ambiente Roberto Morassut, che lo ha definito un provvedimento "insidioso, che avrebbe ammazzato il suolo". 

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