22:37 12 Luglio 2020
Italia
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Partita alle 18 da Piazza Alimonda la manifestazione per ricordare i fatti del 30 giugno 1960. Proteste contro la proposta del centrodestra di intitolare la nuova darsena del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, imprenditore genovese che ha combattuto nella X Mas e aderito alla Repubblica di Salò.

Ricorre oggi il cinquantesimo anniversario dei fatti di Genova. Il 30 giugno 1960, infatti, nella città medaglia d'oro della Resistenza avrebbe dovuto tenersi il sesto congresso del Movimento Sociale Italiano. Il partito erede del movimento fascista aveva già dato il suo appoggio al governo democristiano di Fernando Tambroni.

In questa situazione già tesa, la scelta di Genova per il congresso del MSI fu percepita come un'ulteriore provocazione. Le opposizioni organizzarono manifestazioni di protesta in grado di far annullare il congresso, che contarono diversi morti a causa degli scontri con la polizia.

Per commemorare quei giorni Genova Antifascista ha organizzato un corteo partito da un altro luogo simbolo degli scontri tra movimenti di protesta e polizia: Piazza Alimonda, dove nei giorni del G8 del 2001 fu ucciso Carlo Giuliani. 

Tra i motivi dichiarati per la manifestazione, oltre a commemorare l'evento, la condanna di ogni razzismo e l'appoggio al movimento Black Lives Matter, la solidarietà ai soggetti economicamente più colpiti dalla crisi del coronavirus e il rifiuto a ogni forma di guerra. 

I circa 1000 manifestanti hanno esposto diversi striscioni, uno dei quali recante la scritta "Nessuna piazza sarà intitolata a fascisti in questa città".

Il riferimento è alla proposta del centrodestra, approvata dalla maggioranza del consiglio comunale,  di intitolare la nuova darsena del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, imprenditore genovese ex combattente della X Mas e membro della Repubblica di Salò.

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