19:26 12 Luglio 2020
Italia
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La società nerazzurra ha presentato la maglia per la prossima stagione, specificando che il suo design si tratta di un omaggio alla città di Milano. Una spiegazione che non ha messo a tacere i mugugni dei tifosi, scontenti della singolare divisa ufficiale.

Durante questo fine di stagione anomalo, con il campionato in corso e ancora tutto da decidere, è tempo di pensare già alla prossima stagione calcistica. 

Lo ha fatto l'Inter, presentando la sua nuova divisa ufficiale, in cui le tradizionali righe su sfondo azzurro non sono più verticali ma a zig-zag. 

Oltre a imitare le movenze del biscione, simbolo della società di via Turati, le righe sono un omaggio alla città di Milano, di cui richiamano la skyline fatta di grattacieli, celebrando il ritmo incessante del cuore economico della nazione.

L'intento del kit ufficiale in dotazione ai calciatori dell'Inter per la prossima stagione si chiama infatti Made of Milano, proprio per rinsaldare il legame tra la città meneghina, una delle sue due squadre e i suoi sostenitori. 

​"L’unicità dell’Inter è radicata nelle sue origini e si rispecchia anche nello spirito innovativo della città. Prendendo ispirazione dal movimento artistico degli anni ’80, la nuova divisa Home dell’Inter celebra la città di Milano attraverso un’estetica che simboleggia l’identità condivisa dal club e dalle persone che rappresenta", cita la nota ufficiale diramata dal club del presidente Zhang.

La nuova maglia ha trovato subito i favori Christian Eriksen, che si sta ambientando sempre di più nel club nerazzurro.

​I tifosi non sembrano però concordare con il talento danese. 

Il giornalista sportivo Roberto Cucchi commenta il fatto con ironia, pensando a quanto sarebbe stato difficile per la mamma di Boninsegna, calciatore dell'Inter negli anni Settanta, cucire la maglia del figlio con questi nuovi parametri.

​Tornando ad Eriksen, come scrive qualcuno pare proprio che la nuova maglia abbia trovato solo i suoi favori.

​Qualcun'altro ironizza sull'influenza inconscia esercitata sul design dalla versione della serie animata sulla quarantena del fumettista Zerocalcare.

​Una pagina di satira sul calcio dedicata all'ex nerazzurro Goran Pandev, ma non solo, ironizza sul fatto che i tifosi la maglia tradizionale a strisce verticali la vedranno comunque. Sì, da ubriachi...

​Più sottile il sondaggio lanciato da un tifoso, che accosta il design della maglia ai fondamentali di alcuni calciatori della Beneamata ironizzando sulla loro qualità.

Tante le critiche dunque. Ma c'è chi comunque cerca di mettere l'estetica in secondo piano e ricondurre il calcio alla sua essenza. 

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