20:45 12 Luglio 2020
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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (95)
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Zaia è un po' più cauto del solito dopo che ha scoperto 22 focolai di nuovo coronavirus nel suo Veneto, ma rassicura che il monitoraggio sanitario non è mai stato interrotto.

Abbiamo 22 focolai in Veneto, “facciamo in modo di non abbassare la guardia e ragionare sul fatto che il virus c’è”.

Sono le parole del presidente della Regione Veneto Luca Zaia durante la consueta conferenza stampa delle ore 12 da Marghera.

E poi rassicura che la Regione non ha assolutamente abbassato la guardia, anzi, “ogni giorno eseguiamo almeno 10 mila tamponi, il piano di sanità pubblica non lo abbiamo interrotto”.

Grazie a questo piano di tamponi, prosegue Zaia, “saremo più performanti a isolare focolai, ma io sono comunque preoccupato, i nuovi casi sono il segnale del fatto che non bisogna prenderla sottogamba”.

I tamponi alle badanti

Appena ieri durante la conferenza stampa quotidiana Zaia aveva manifestato la sua intenzione di fare i tamponi o comunque test volti ad accertare la presenza del nuovo coronavirus sulle badanti di rientro in Italia e provenienti da nazioni extra UE.

Una misura volta a tutelare la salute degli anziani e delle loro famiglie, così ha giustificato la sua decisione il governatore del Veneto.

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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (95)

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Luca Zaia, Coronavirus
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