20:32 12 Luglio 2020
Italia
URL abbreviato
102
Seguici su

I pipistrelli di Arezzo saranno sottoposti a un controllo veterinario attraverso una cattura da vivi. Il Comune ipotizza il monitoraggio dei felini della città. In isolamento gli altri gatti della signora.

A seguito della morte per Lyssavirus del gatto domestico di cui era proprietaria una signora di Arezzo, nel quartiere e nella città sono scattati in primi provvedimenti di profilassi sanitaria volti ad accertare la situazione e a garantire sicurezza agli animali domestici dei residenti.

Come primo atto l’altro gatto della signora e la cucciolata di felini nata da poco, è stata posta in isolamento presso il gattile di Firenze, mentre il cane è stato accolto in condizione di isolamento presso il canile municipale.

I tecnici dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Venezia, invece, interverranno sulla colonia di pipistrelli presenti nella zona di Arezzo per catturarne alcuni vivi, la fine di condurre dei test veterinari su pipistrelli.

Lo scopo del prelievo-cattura di pipistrelli vivi è volto a verificare se possa essere stata quella colonia a contagiare il gatto con il Lyssavirus, dal momento che questo rarissimo virus caucasico proviene dai pipistrelli.

Nessun allarmismo

Il sindaco di Arezzo, durante la seduta consiliare di questa mattina ha detto che non c’è alcun allarmismo ma con grande attenzione si portano avanti tutte le verifiche veterinarie del caso per proteggere gli altri animali domestici.

Domani si riunirà un tavolo tecnico tra il Comune, il servizio veterinario dell’Asl e i tecnici del servizio ambiente del Comune per valutare la possibilità di monitorare le colonie feline della città.

Cani obbligatoriamente al guinzaglio

Da domenica 28 giugno sull’intero territorio del comune di Arezzo vige una ordinanza comunale che obbliga i proprietari dei cani a tenerli al guinzaglio quando passeggiano in qualsiasi luogo pubblico.

L’ordinanza è valida fino al 27 agosto e prevede l’obbligo anche se il cane è provvisto di museruola.

“Questa è una delle misure contenute nell'Ordinanza del Sindaco n. 143 del 28/06/2020 per il contenimento di infezione rabida. I possessori di cani segnalino immediatamente all'Autorità Comunale l'eventuale fuga dei propri cani ovvero il manifestarsi in essi di qualsiasi sintomo che possa far sospettare l'inizio della malattia come ad esempio: cambiamento d'indole, tendenza a mordere, manifestazioni di paralisi, impossibilità della deglutizione.”

Correlati:

Arezzo, gatto infetto da virus muore dopo morso alla padrona: inchiesta nazionale
Non ha soldi per mangiare e si cucina un gatto in strada - Video
Lyssavirus in un gatto? Nessun allarmismo, è rarissimo – Associazione veterinari
Tags:
Virus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook