22:47 12 Luglio 2020
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Dopo le rivelazioni sul processo Mediaset, in cui la condanna inflitta a Berlusconi lo ha portato a decadere da senatore, Giorgia Meloni dichiara che "senza giustizia non c'è libertà".

Centrodestra all'attacco della magistratura politicizzata dopo le rilevazioni sul processo Mediaset, che ha portato alla condanna per frode fiscale Silvio Berlusconi. La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni è intervenuta con un post su Facebook per esprimere le sue preoccupazioni e riflessioni sulla vicenda.

"Quello che è stato documentato ieri sera da "Quarta Repubblica" sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi è l'ennesima prova che in Italia esiste un pezzo di magistratura che fa politica e attacca avversari politici, invece di cercare la giustizia e dare risposte ai cittadini. Fa rabbrividire l'idea che la legge non sia uguale per tutti e che ci siano giudici che utilizzino il loro potere per colpire qualcuno. È un affronto a tutti quei servitori dello Stato che ogni giorno fanno il loro lavoro e sono in trincea per difendere i diritti degli italiani. Perché senza giustizia non c'è libertà".

A sua volta il vicepresidente di Forza Italia ed ex presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani chiede l'istituzione di una commissione d'inchiesta, ritenendo la "democrazia ferita".

"La democrazia nel nostro Paese è stata ferita: ora chiediamo l'istituzione di una Commissione d'inchiesta su quanto è accaduto a Berlusconi ma anche su tutto il cattivo funzionamento della giustizia penale, a partire da Togliatti quando inserì giudici che venivano dal Pci, prima che dallo Stato", ha affermato in una conferenza stampa convocata al Senato a seguito delle rivelazioni sulla condanna a Berlusconi per frode fiscale al processo Mediaset.

E' intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini, con un post su Twitter:

"Dopo le intercettazioni di Palamara contro il sottoscritto, spunta un altro audio di un magistrato che ammette l'uso politico della Giustizia: solidarietà a Silvio Berlusconi per il processo farsa di cui è stato vittima. È l'ennesimo episodio che ci ricorda la necessità di una riforma profonda", ha scritto.

Il "plotone d'esecuzione" contro Berlusconi

Amedeo Franco, magistrato che fu relatore in Cassazione al processo contro Silvio Berlusconi nel 2013, che vide una condanna per frode fiscale contro Silvio Berlusconi, che fu all'origine della decadenza da senatore per il Cavaliere, disse che si trattò "di una grave ingiustizia", perpetrata da un "plotone di esecuzione". 

Queste parole sarebbero state pronunciate da Franco in un incontro con lo stesso Berlusconi, che avvenne dopo la sentenza. Infatti i due durante l'incontro non erano soli e uno dei presenti registrò la conversazione.

Lo scoop viene da Piero Sansonetti che ha pubblicato le trascrizioni delle registrazioni sul Riformistal.

Tags:
Italia, Giorgia Meloni, Giustizia, magistratura, Silvio Berlusconi
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