17:37 12 Luglio 2020
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Il viceministro degli Interni e portavoce al Senato del Movimento ribadisce la sua avversione al fondo salva-Stati e propone di fare debito attraverso lo scostamento di bilancio.

Il MES, il fondo comune dell'Unione Europea nato nel 2012, oggi invocato per rilanciare l'economia degli Stati membri dopo l'emergenza coronavirus, continua a dividere.

Spaccature a riguardo sono presenti sia nell'opposizione sia nella maggioranza.

In seno a quest'ultima è contrario il Movimento 5 Stelle e lo ha ripetuto tramite Vito Crimi, suo portavoce al Senato. 

In una nota Crimi ha ribadito la contrarietà del movimento a uno strumento giudicato non idoneo e pericoloso.

"Registriamo che alleati di governo insistono sull'adozione del Mes. Vale lo stesso per il Movimento 5 Stelle, che continua a confermare la propria linea: il Mes non è uno strumento idoneo e restiamo contrari. Se debito deve essere, allora meglio che avvenga attraverso lo scostamento di bilancio che utilizzando uno strumento che riteniamo non solo inidoneo ma pericoloso", si legge nella nota.

Qualora l'Italia debba ricorrere al debito per rilanciarsi, secondo Crimi è meglio attraverso lo scostamento di bilancio previsto per luglio.

Nella dichiarazione presente anche un riferimento all'insistenza degli alleati, e cioè il PD, alla sua adozione. 

Crimi si riferisce alla sollecitazione fatta ai 5 Stelle dal segretario del PD Nicola Zingaretti, che in una lettera aperta sul Corriere della Sera esortava gli alleati di governo all'adozione del MES attraverso un programma articolato in 10 punti.

​Una risposta negativa a Zingaretti da parte del Movimento 5 Stelle era già giunta dal viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni. 

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