17:15 21 Settembre 2020
Italia
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Il dato frutto di un'analisi di Coldiretti relativa alla chiusura delle frontiere ai cittadini extracomunitari.

Le frontiere chiuse ai cittadini extracomunitari rischiano di ripercuotersi pesantemente sull'economia italiana riguardo gli indotti del turismo.

Uno studio della Coldiretti quantifica il danno in 1,8 miliardi di Euro, relativo soprattutto al mancato afflusso dei visitatori americani, che garantiscono una media di 2,4 milioni di pernottamenti durante l’estate.

I dati sono frutto di elaborazioni di dati Bankitalia relativi al terzo trimestre 2019.

La perdita economica, rileva sempre Coldiretti, non è solo relativa al settore alberghiero ma anche a quello gastronomico. Da questo punto di vista non è da intendersi solo il ricavo perduto dalla ristorazione ma anche dai tanti prodotti alimentari che solitamente i cittadini statunitensi riportano in patria. 

Questo potrebbe avere delle ripercussioni anche sul fronte del commercio estero dal punto di vista dell'applicazione di dazi doganali da parte dell'amministrazione Trump, che dal punto di vista italiano interessa soprattutto l'export nel settore alimentare.

Previste perdite anche per il mancato afflusso dei turisti russi, parimenti esclusi dalla riapertura delle frontiere.

Un simile danno economico verrà solo in parte compensato dal turismo comunitario che giunge da Germania e paesi Nord Europei, ancora piuttosto timido.

Nemmeno sul fronte interno sono previste compensazioni: secondo l'analisi il 93% dei turisti italiani quest'anno sceglierà di trascorrere le vacanze nel nostro paese ma saranno solo il 34% quelli che trascorreranno almeno un giorno di vacanza, con un calo del 13%. 

A rischio c’è un intero settore composto da 612mila imprese con oltre 700 mila unità locali e rappresenta, come conclude sempre Coldiretti, il 10,1% del sistema produttivo nazionale, con 2,7 milioni di lavoratori e il 12,6% dell’occupazione nazionale secondo i dati Unioncamere.

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