14:03 14 Agosto 2020
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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (105)
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Il ministro della Salute Roberto Speranza garantisce che a settembre ci sarà scuola e salute per tutti. Si torna alla buona medicina scolastica perduta negli anni Novanta.

Si farà medicina scolastica per tenere sotto controllo la situazione sanitaria ed intervenire in caso di focolaio tra le pareti delle scuole italiane.

A settembre la scuola ripartirà, con tutti in classe, un metro di distanza rispettando le richieste del Comitato tecnico scientifico e con la mascherina indossata.

Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza intervistato dal quotidiano Il Messaggero, che ribadisce ci sarà un miliardo di euro in più previsto come forma di investimento per l’edilizia scolastica e il personale della scuola. Cose già dette pochi giorni fa dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in conferenza stampa con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Ma dal punto di vista sanitario la novità è il recupero del passato, di “ciò che di buono c’era in passato e che si è perso negli anni Novanta”, ovvero si è perso il rapporto “sistemico tra le scuole e i dipartimenti di prevenzione delle Asl”.

Le Asl che facevano i controlli sanitari a scuola è una realtà che si è perduta tra i tagli e la mala spending review.

Ultime decisioni due settimane prima dell’inizio

Il ministro Speranza avverte comunque che le ultime decisioni arriveranno solo due settimane prima dell’apertura della scuola prevista per il 14 di settembre.

Ad inizio settembre dice il ministro Speranza, “valuteremo la situazione con il Cts, studieremo i numeri dell’epidemia. E potremmo pensare anche a provvedimenti differenti da regione a regione”.

Insomma, l’anno scolastico 2020/2021 inizierà ma tenendo tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo.

La polemica con la Campania

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in aperto contrasto con il governo ha deciso di posticipare la riapertura della scuola al 24 settembre.

Il motivo del contendere sono le elezioni regionali presumibilmente previste per il 20 e 21 settembre prossimi.

Secondo De Luca è inconcepibile riaprire la scuola il 14 settembre per poi chiuderla dopo meno di una settimana dall’avvio dell’anno scolastico, per ospitare nelle medesime classi i seggi elettorali.

Per il governatore della Campania le elezioni si dovevano fare a luglio o comunque prima dell’inizio dell’anno scolastico, per evitare ulteriori stop alla Scuola.

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Scuola, Coronavirus
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