10:13 29 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (129)
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Il professore mette in guardia dalle dichiarazioni troppo ottimistiche e invita gli italiani a restare all'erta.

Ancora focolai di coronavirus in Italia, da nord a sud. 

Rilevati nell'ultimo periodo focolai in 9 regioni per un totale di circa 200 pazienti infatti. I più estesi a Bologna (64 casi) e a Mondragone (49) ma ne risultano di nuovi anche a Bolzano, Como, Prato, Pistoia, Alessandria e Fiumicino (Roma). Testati positivi anche 28 migranti a Porto Empedocle (AG).

Proprio per questo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Inmi Lazzaro Spallanzani di Roma, taglia corto quando deve descrivere la situazione: “Ancora troppi focolai, l’epidemia non è finita”. 

Secondo Ippolito si è cantata vittoria troppo presto e questo ha portato gli italiani ad abbassare la guardia nei confronti del virus, con la conseguente minore osservanza delle regole di sicurezza. 

“Il danno che si fa con dichiarazioni troppo ottimistiche è questo: la gente non sta più attenta. Allora bisogna uscire da questa operazione, abbassare i toni sulla malattia e alzare la guardia. Chi dice che l’epidemia è finita sbaglia", ha rimarcato il direttore del famoso istituto di virologia. 

Per Ippolito è importante attenersi alla realtà dei dati, non dissimulando la realtà a causa di diatribe che nulla hanno a che fare con la scienza e il suo modo di procedere.

"l virus continua a circolare e il fatto che si identificano nuovi infetti è solo la prova che il virus circola e che non bisogna abbassare la guardia. Nient’altro. Questa è l’unica cosa che si deve dire, tutto il resto fa parte di una diatriba, di un dibattito che rischia si far perdere credibilità al valore della scienza", ha aggiunto. 

Infine, rimarcando che il virus è ancora in circolo e che è troppo presto per il "liberi tutti", l'illustre virologo ha ribadito la necessità di applicare regole quali l'uso della mascherina e l'igienizzazione delle mani, sottolineando la necessità di un rapporto di reciproca fiducia tra cittadini e istituzioni affinché i sacrifici fatti negli ultimi mesi non vengano sprecati.

"Il virus continua a esserci e bisogna applicare le stesse precauzioni, il desiderio di libertà deve essere compenetrato dal senso di responsabilità, senza di questo non può funzionare. E per controllare l’epidemia serve fiducia reciproca tra cittadini e istituzioni. Si può continuare a vivere rispettando le regole", ha concluso Ippolito. 
Tema:
Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (129)
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