09:50 29 Ottobre 2020
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Si chiamano "Conguitos", come gli abitanti del Congo, i bon bon finiti nella bufera

La campagna antirazzista del Black Lives Matters, continua a mietere vittime fra dolcetti e leccornie: dopo il ritiro dei cioccolatini Moretti dai supermercati svizzeri, finiscono sul banco degli imputati i Conguitos, ovetti di cioccolata ripieni di arachidi, prodotti in Spagna da Lacasa. 

Contro i cioccolatini è comparsa una petizione su Change.org per chiedere a Lacasa di ritirare i Conquitos dal mercato. L'accusa è quella di "razzismo culturale", che si manifesta attraverso la rappresentazione di stereotipi "stigmatizzanti" per la popolazione nera, come le grosse labbra rosse e lo stesso nome che associa gli abitanti di una nazione al cioccolato. 

"È giunto il momento di chiederci quanto inconsciamente sia attaccato al nostro DNA questo razzismo culturale contro il quale tutti dobbiamo combattere", si legge nella petizione.

L'organizzatore della campagna chiede le pubbliche scuse di Lacasa, alla persone di colore, "così tante volte stigmatizzato da quel marchio in immagini, confezioni e pubblicità", e suggerisce alla società di destinare una parte dei profitti ottenuti dalla commercializzazione di questo marchio, alle organizzazioni che combattono il razzismo.

La reazione del web

La notizia è corsa sui social, suscitando la reazione ironica di molti utenti. 

"Finiremo in bar clandestini per bere rum Negrita, mangiare Conguitos e vedere Via col vento", scrive un utente.  

Altri invece prendono sul serio la campagna contro i cioccolatini, ritenendo razzista lo spot e i suoi simboli. 

"Gente, siamo tutti abituati a chiamarli conguitos e capisco che è difficile per voi cambiare il nome a ... un frutto secco molto importanti nella vostra vita. Ma mi dà molta vergogna quando uno straniero lo vede, onestamente", sottolinea un altro.

I cioccolatini sono davvero in pericolo?

Il logo di Conguitos è stato disegnato nel 1961 dal pubblicista José Luis Izaguerri. La sua idea era quella di creare un  aborigeno nero felice per l'indipendenza del Congo belga. L'autore, secondo quanto riferisce la stampa spagnola, riconosce anche che oggi non l'avrebbe disegnato in quel modo.

La casa potrebbe essere costretta a cambiare l'immagine e il nome per questo prodotto, se guardiamo ai precedenti. Alcuni anni fa accadde la stessa cosa a un altro marchio, Colacao, che fu costretto a eliminare dalle sue etichette un'immagine tacciata di razzismo. Con Conguitos potrebbe accadere la stessa cosa.

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