10:31 29 Ottobre 2020
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L'operazione Data Room portata avanti dalla Polizia Postale ha portato per ora a 13 arresti nell'inchiesta sul furto di milioni di dati utenti dagli elenchi dei gestori telefonici.

L'indagine della Polizia Postale, con coordinamento della Procura di Roma, si è svolta in diverse città italiane ed ha portato all'emissione di 20 custodie cautelari da parte del Gip di Roma.

La denuncia è partita dal gestore telefonico Tim, che ha registrato accessi abusivi ai dati personali degli utenti, finalizzate all'invio di richieste di cambio del gestore telefonico.

In un anno sono stati illecitamente sottratti circa un milione e 200mila dati sensibili di clienti.

In totale sono state emesse 20 ordinanze di misure cautelari, con 13 persone arrestate e agli arresti domiciliari, mentre per 7 persone c’è l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Inoltre sono state perquisite delle sedi locali ed informatiche, per cercare di capire chi aveva accesso ai dati.

Le accuse sono di accesso abusivo a sistema informatico e diffusione dei codici di accesso.

​Nell'inchiesta sono coinvolti anche figure intermediarie che gestivano il commercio illegale delle informazioni prese dalle banche dati e titolari di call center che usavano questi dati per contattare potenziali clienti. Le commissioni previste per ogni portabilità del numero arrivavano fino a 400 euro per ogni contratto stipulato.

Alle prime luci dell'alba di questa mattina la Polizia Postale ha fatto scattare l'operazione "Data Room", con un blitz composto da oltre 100 agenti ed esperti informatici.

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