10:05 29 Ottobre 2020
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Giorgia Meloni ha attaccato l'amministrazione regionale campana per la cattiva gestione della situazione a Mondragone.

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, è intervenuta alla trasmissione Mattino 5 per commentare la situazione dei nuovi focolai di Covid-19 in Campania.

La politica romana si è mostrata particolarmente critica nei confronti della gestione da parte dell'amministrazione regionale e, specialmente, del governatore De Luca.

"A Mondragone la gestione non è stata felice, prima regola è che legge è uguale per tutti. Mentre De Luca minacciava il lanciafiamme, c'erano gruppi di immigrati clandestini che già bivaccavano e italiani restavano a casa. La vicenda nasce da lì, non è stato fatto nulla per settimane", ha incalzato la politica romana, definendo De Luca un "incantatore di serpenti"

La Meloni ha quindi sollecitato Regione Campania a "fare i tamponi", oltre che a "censire gli immigrati presenti in zona".

"De Luca poteva fare moltissimo, parlando meno", aggiunge.

Il focolaio a Mondragone

Circa 50 gli abitanti dei palazzi Ex Cirio di Mondragone sono risultati positivi al nuovo coronavirus e 19 di loro sono stati ricoverati presso il Covid Hospital di Maddaloni. 

In seguito all'imposizione della quarantena sugli stabili è scoppiata una protesta tra alcuni residenti di origine bulgara, che hanno tentato di forzare i varchi e allontanarsi dall'area dichiarata off limits, arrivando allo scontro con la polizia e i locali.

I disordini sono poi continuati nella notte, quando un furgoncino dei bulgari è stato dato alle fiamme con una bottiglia incendiaria.

Il governatore De Luca ha manifestato l'intenzione di chiudere tutta la città, nel caso i casi positivi dovessero raggiungere quota 100, mentre Salvini ha dato la sua solidarietà ai manifestanti e ha annunciato che martedì si recherà a Mondragone.

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