10:08 29 Ottobre 2020
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Secondo uno studio portato avanti dai ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità, la zanzara non risulta essere un pericolo per la diffusione del virus Sars CoV-2 poiché non è in grado di trasmettere il virus ottenuto attraverso il sangue infetto.

I dati preliminari di uno studio condotto da un team di entomologi e virologi dell'Iss, in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, dimostrano come la zanzara non sia in grado di trasmettere il Covid-19. Tale studio aveva come obiettivo quello di valutare attraverso prove di infezione sperimentale la competenza vettoriale di due specie di zanzare.

"Sia la zanzara tigre (Aedes albopictus) che la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il virus SARS-CoV-2. [...] La ricerca ha mostrato che il virus, una volta penetrato all’interno della zanzara mediante un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi e quindi di essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura" si legge nella pubblicazione dell'Iss.

Ad anticipare i risultati della ricerca sono stati Antonia Ricci e Calogero Terregino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, durante una conferenza stampa insieme al governatore del Veneto Luca Zaia.

"Abbiamo da poco terminato lo studio effettuato in merito sulle possibilità e posso svelarvi in anteprima che l'esito è del tutto rassicurante perché sia la zanzara comune che la zanzara tigre non hanno la ‘competenza vettoriale’ per trasmettere il virus, e quindi sono innocue" ha spiegato Antonia Ricci.

​I risultati definitivi di tale studio, che verranno pubblicati a breve dall’ISS e dall’IZSVe, potranno fornire la prova sperimentale utile ad escludere il coinvolgimento delle zanzare nella possibile trasmissione del COVID-19 in modo scientifico. Tale conferma servirà anche ad eliminare le legittime preoccupazioni della popolazione collegate anche al ruolo delle zanzare con l'avvicinarsi della stagione calda.

Tra le numerose indagini effettuate dall'Iss negli ultimi mesi, un recente studio basato sulle analisi dell'Rna ha dimostrato che il coronavirus circolava già nelle città di Milano e Torino a fine 2019. Tale studio ha fornito informazioni coerenti rispetto ad altri risultati ottenuti dall'analisi retrospettiva su campioni di pazienti ospedalizzati in Francia, che identificavano un positivo al Covid in un campione respiratorio risalente alla fine di dicembre, e ad un recente lavoro spagnolo che ha rinvenuto RNA di SARS-CoV-2 in campioni di acque reflue raccolte nella metà di gennaio a Barcellona.

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