10:24 29 Ottobre 2020
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Federmeccanica diffonde i dati sul lavoro nel settore metalmeccanico: i volumi di produzione nel mese di aprile risultano più che dimezzati con un calo di oltre il 54%.

Secondo quanto affermato da Federmeccanica, lo shock da Covid-19 avrà sull’economia ricadute più gravi di quelle delle crisi del 2008 e del 2012, con volumi dimezzati ad aprile rispetto a febbraio per la produzione metalmeccanica e una tendenza recessiva per il secondo semestre. Questi sono i risultati espressi all'interno della 154esima Indagine Congiunturale

"Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato per il 2020 una contrazione del 3,0% con un calo più marcato per le economie avanzate (-6,1%) e più contenuto per i mercati emergenti e i paesi in via di sviluppo (-1,0%). La Commissione Europea ha previsto per quest’anno una caduta nell’Eurozona del 7,7%. Per quanto riguarda l’Italia, sia il Fondo Monetario Internazionale sia la Commissione Europea prevedono un crollo del PIL di oltre 9 punti percentuali" commenta Fabio Astori, Vice Presidente Federmeccanica.

Secondo i dati dell'indagine, i forti cali produttivi risultano diffusi a tutte le attività del settore. In particolare, nel bimestre marzo-aprile, la produzione del comparto della Metallurgia è crollata del 44,1% rispetto al bimestre precedente, quella di Prodotti in metallo del 45,1% e quella di Macchine e materiale meccanico del 45,6%. La produzione di Altri mezzi di trasporto (navalmeccanica, aerospaziale, motocicli, materiale ferrotranviario) si è ridotta del 60,2% e quella di Autoveicoli e rimorchi del 74,9%.

Imprenditori incerti, il 34% ritiene di dover ridimensionare livelli occupazionali

"In questo momento gli imprenditori vivono nell’incertezza, non sapendo quello che potrà accadere domani. Occorre agire tempestivamente senza ulteriori indugi con misure concrete per alimentare la domanda e azioni efficaci per garantire liquidità. E’ una questione di sopravvivenza" afferma Stefano Franchi, Direttore Generale di Federmeccanica.

Di fatto secondo i risultati dell'Indagine di Federmeccanica, il 63% delle imprese intervistate dichiara un portafoglio ordini in peggioramento, il 71% prevede ulteriori cali di produzione rispetto al primo trimestre ed il 34% ritiene di dover ridimensionare, nel corso dei prossimi sei mesi, gli attuali livelli occupazionali.

Necessario intervento del Governo

"La pandemia sta avendo sulla nostra economia e sull’attività produttiva delle nostre imprese effetti devastanti che potranno determinare nel lungo periodo un impatto pesantemente negativo sulla struttura produttiva del nostro sistema industriale con anche perdite di quote di mercato. Per questo ci aspettiamo da parte del Governo e della politica nel suo complesso una risposta forte e concreta, che individui le direttrici strategiche su cui investire i fondi pubblici e quelli, obiettivamente importanti, che l’Unione Europea ci metterà a disposizione" ha concluso Astori.

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