10:46 20 Ottobre 2020
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Dopo lo sbarco a Porto Empedocle, l'equipaggio della Sea Watch è stato messo in quarantena e si attendono gli esiti del tampone di un secondo caso sospetto.

L'uomo, un migrante originario del Camerun, era stato ricoverato per sospetta tubercolosi al reparto malattie infettive dell'ospedale di Sant'Elia di Caltanissetta, dove è giunto nella notte tra domenica e lunedì, dopo lo sbarco della Sea Watch a Porto Empedocle del 21 giugno. 

Lo ha confermato il direttore dell'Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone. Adesso si attende il secondo tampone di conferma. Per precauzione l'equipaggio è stato sottoposto a isolamento a bordo, mentre i 211 naufraghi della Sea Wacht sono stati trasbordati sulla nave-quarantena Moby Zazà, ancorata nella rada di Porto Empedocle. 

Inizialmente gli attivisti della nave umanitaria non hanno compreso le disposizioni precauzionali imposte dalle autorità sanitarie:

"Sea Watch ha ricevuto indicazione, ancora non notificata ufficialmente, di effettuare la quarantena al largo di Porto Empedocle. Non ne comprendiamo l’applicazione discrezionale solo al nostro caso, visto che ci siamo attenuti a un rigoroso protocollo di prevenzione".

​L'equipaggio ha dichiarato di aver seguito a bordo tutte le disposizioni di sicurezza previste dai protocolli anti-Covid. Intanto un altro migrante sarebbe stato ricoverato ed è in attesa dell’esito del test.

​Un'altra nave Ong, la Mar Jonio, ha fatto rotta sabato 20 giugno verso Pozzallo (RG). I migranti, in buone condizioni fisiche, sono sbarcati e sono strati trasportati all'hotspot locale, dove trascorreranno un periodo di quarantena.

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Sicilia, Migranti, Coronavirus, Italia
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