07:16 05 Agosto 2020
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Nel 2019 sono 559 gli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali, registrati sul 75% del territorio italiano, con un aumento del 44% al Nord.

In piena crisi economica per l'emergenza post-covid, le associazioni malavitose tentano di mettere le mani sulle risorse distribuite dalle amministrazioni locali, che diventano facili bersagli di atti minatori delle mafie.

E' questo l'allarme lanciato da Avviso Pubblico, l'associazione degli Enti Locali e Regioni contro le mafie, contenuto in un report sulle intimidazioni ricevute dalle amministrazioni locali. Dall'indagine emerge un quadro allarmante per lo scorso anno con una minaccia ogni 15 ore. 

Il timore è che nel 2020, "la crisi sanitaria generata dal Covid sarà accompagnata da una forte crisi economica e sociale che le mafie stanno già cercando di sfruttare per accumulare consenso sociale sui territori ed espandere la loro presenza nel nostro sistema produttivo e all’interno degli Enti locali",  Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico e Sindaco di Grugliasco."Le pressioni non mancheranno, così come il tentativo di corrompere amministratori, funzionari e dirigenti pubblici“, aggiunge.

"Temo che i numeri non miglioreranno nei prossimi mesi. - prosegue - Già prima il sindaco era il terminale di qualsiasi richiesta. Con l’emergenza Covid ha rafforzato il suo ruolo, dai cittadini è visto come riferimento quotidiano dello Stato. E a lui si attribuisce la responsabilità di qualsiasi cosa. Se le risorse europee e i fondi importanti stanziati dal governo non arriveranno velocemente nelle tasche di lavoratori, imprese e cittadini, la rabbia sociale potrebbe avere il sopravvento. Ripercuotendosi ancora su chi è in prima linea, ovvero sui sindaci”, conclude.

Il rapporto sulle intimidazioni ai sindaci

Il fenomeno delle minacce ai sindaci è in aumento e non risparmia il Nord, che vede un incremento del 44% con una concentrazione del 64% in Lombardia. E' quanto emerge dal report "Amministratori sotto tiro" presentato lunedì 22 giugno dall'associazione Avviso Pubblico. 

Campania, Puglia e Sicilia sono le tre regioni in cui il fenomeno è maggiormente diffuso, con Napoli maglia nera per il secondo anno consecutivo e un significativo aumento del 24% per la regione siciliana. 

"Gli atti intimidatori contro gli amministratori locali costituiscono una tematica attuale di estrema delicatezza, specie in questa fase dell’emergenza Covid – ha evidenziato il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha preso parte alla presentazione – Il fenomeno è in crescita e richiede attenzione perché i sindaci e gli amministratori rappresentano il punto di riferimento immediato per le comunità provate dagli effetti della pandemia. L’intimidazione contro un sindaco non solo è un’offesa alla comunità, ma è una lesione dei valori alla base del vivere civile, del principio democratica. Invito chi è vittima di tali atti a denunciare gli episodi per erodere la cosiddetta ‘cifra oscura’: noi dobbiamo conoscere per poter intervenire”.

 

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Coronavirus, Mafia, Italia
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