16:28 15 Aprile 2021
Italia
URL abbreviato
0 60
Seguici su

L'operazione, condotta dalle Fiamme gialle, ha smantellato un sistema che in poco più di un anno aveva comportato movimenti di denaro per una cifra superiore ai 125.000 euro.

La Guardia di Finanza di Milano sta ponendo in essere un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tredici persone, di cui dodici in carcere e una ai domiciliari. Lo riporta il portale Adnkronos.

L'ordinanza, emessa dal gip di Milano, è legata a delle indagini su un sistema di alterazioni delle gare pubbliche indette da Atm, l'Azienda dei trasporti milanesi, e riguardanti in particolare l'operato di un pubblico ufficiale, il quale ricopriva il ruolo di responsabile dell'Unità amministrativa complessa sugli impianti di segnalamento automazione delle Linee metropolitane della città 1, 2, 3 e 5.

Risultano in questo senso coinvolti soggetti legati a Siemens Mobility, Alstom Ferroviaria, Engineering Ifromatica, Ceit, Gilc, Impianti Civili e Ctf Impianti, con tali società che sono state iscritte nel registro degli indagati unitamente a Ivm e Mad System, nelle sedi delle quali sono in corso delle perquisizioni.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il modus operandi dei soggetti coinvolti consisteva nell'offrire alle imprese interessate alla partecipazione nelle gare d'appalto indette da Atm, fornendogli materiali e informazioni privilegiate trafugate dalla stazione appaltante o addirittura dando la possibilità di effettuare sopralluoghi e riservati e supervisionare e correggere delle bozze di offerta.

In cambio veniva richiesta la promessa di versamenti in denaro proporzionali al valore d'appalto a cadenza mensile, oltre che l'impegno da parte dell'azienda vincitrice delle società Ivm e Mad System o altre in qualità di società subappaltatrici.

Con tale sistema, nel periodo compreso tra l'ottobre 2018 e il luglio 2019 sono stati registrati versamenti in denaro o promesse di versamento per una cifra pari a oltre 125.000 euro, oltre a benefit vari.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook