14:14 27 Ottobre 2020
Italia
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Evento organizzato dalla Primavera del Prosecco Superiore. Coinvolti diversi comuni della denominazione d’origine. Degustazioni, tour guidati e altri eventi. Il presidente di Città del Vino Floriano Zambon: “Una domenica di socialità e qualità per guardare avanti”.

Anche l’enoturismo riparte come molti altri settori della cultura italiana.

Domenica 21 giugno è prevista una Festa Granda nello splendido scenario delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrocinate dall’UNESCO, che coinvolgerà appunto i paesi di Conegliano e Valdobbiadene ma anche altri comuni della zona come Refrontolo, Miane, Fregona, Vidor, Follina, Tarzo, Cison di Valmarino, Segusino, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Revine Lago, Susegana e Mareno di Piave.

La manifestazione è organizzata dal comitato della Primavera del Prosecco, che quest’anno non si è potuta svolgere a causa del lockdown per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Brindisi, degustazioni e visite guidate, tour, aperture straordinarie e mostre d’arte si terranno in uno scenario incantevole, valorizzando il territorio e la sua florida tradizione vinicola.

L’evento trova il plauso di Floriano Zambon, presidente di Città del Vino, associazione nazionale che annovera una rete di comuni, province, parchi, strade del vino e comunità montane a vocazione vitivinicola.

"Dobbiamo far ripartire l’enoturismo e un’iniziativa come questa è un bel segnale d’incoraggiamento per un settore che prima dell’emergenza muoveva un giro d’affari annuo di oltre 2,6 miliardi di euro e oltre 14 milioni di enoturisti in Italia. Ben venga dunque, anche nei Comuni nostri associati, la bella iniziativa di domenica 21 giugno organizzata dal comitato della Primavera del Prosecco", ha detto lui.

La necessità economica di far ripartire un settore florido dell’economia italiana, inoltre profondamente radicato nella cultura nazionale, si sposa con la necessità di ritornare gradualmente alla socialità rivitalizzando diverse aree del nostro paese. Il tutto, sempre in osservanza delle regole, come afferma ancora Zambon.

"Il bisogno di tornare alla socialità e alla cultura del vino deve conciliarsi in questa fase al rispetto delle regole per la sicurezza della salute, ma guardando avanti e sperando in una ripartenza che ci riporti presto ai grandi numeri registrati dal nostro Osservatorio sul Turismo del Vino", ha continuato. 

Dall’alba all’ora dell’aperitivo, l’intera giornata si svolgerà con degustazioni, brindisi e passeggiate. Previsti il benvenuto al sole nascente del Solstizio d’Estate e l’omaggio musicale alla Colline Patrimonio dell’Umanità. Ci sarà anche tralasciare il brindisi a più voci di saluto alla Primavera. La simbologia del sole e della rinascita viene sottolineata da Giovanni Follador, presidente del Comitato Organizzatore della Primavera del Prosecco.

"Il sole che sorge è un’immagine bella ed evocativa, che rappresenta la rinascita, quella rinascita che ora, come territorio, affrontiamo con grande slancio e voglia di raccontarci", ha affermato.
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