22:43 29 Settembre 2020
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Non si placa la polemica sull'Inno nazionale cantato da Sergio Sylvestre durante la finale di Coppia Italia, così come non si placano le offese razziste.

Proseguono sui social network le offese razziste a carico di Sergio Sylvestre che mercoledì scorso ha cantato l’Inno nazionale prima dell’inizio della finale di Coppa Italia tra Ssc Napoli e Fc Juventus.

“Vedo che mi date ancora importanza”, ha detto in una storia su Instagram il cantante americano, che a proposito delle offese ha aggiunto semplicemente: “non me ne frega un ca**o”.

A far scattare la polemica è probabilmente stato il post sui social di Matteo Salvini, poi da questi rimosso, che sottolineava come fosse stato inappropriato scegliere Sylvestre a cantare l’Inno nazionale e l’errore da questi commesso.

Il cantante ha fatto sapere che la pausa di incertezza di alcuni secondi mentre cantava l’Inno a cappella e senza l’accompagnamento di alcun strumento musicale, era dovuta all’emozione per uno stadio vuoto in cui riecheggiava la sua voce.

Un momento per lui emozionante che lo aveva commosso a tal punto da non fargli uscire le parole di bocca.

In un video differente il cantante aveva dimostrato, a chi lo accusava di non conoscere le parole, che durante le prove aveva cantato senza alcun problema.

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