04:34 30 Ottobre 2020
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Presunti finanziamenti dal Venezuela al M5S (6)
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Intervenendo nel programma "Accordi e Disaccordi" sul Nove, "Dibba" ha espresso il suo punto di vista sulla sindaca di Roma Virginia, Raggi, su Beppe Grillo, e sul "Madurogate", così come ha risposto sulla possibilità di ricandidarsi.

Alessandro Di Battista, uno dei volti più noti del Movimento Cinque Stelle, è stato intervistato sul Nove nel programma "Accordi e Disaccordi" di Andrea Scanzi e Luca Sommi, che andrà in onda oggi alle 22.45.

In primo luogo, da cittadino romano, ha espresso parole al miele per la prima cittadina pentastellata Virginia Raggi, che considera "una sindaca fantastica".

"La Raggi è stata fantastica perché ha avuto il coraggio di opporsi ai poteri forti di questa città, è stata capace di portare avanti una battaglia contro i Casamonica, perché la mafia c'è in questa città e ha avuto il coraggio di dire no alle olimpiadi del cemento dei Malagò, Montezemolo e Caltagirone", ha dichiarato l'ex parlamentare pentastellato, secondo cui la Raggi è stata vittima di attacchi vili e sessisti "perché grillina".

In merito al fondatore del MoVimento Beppe Grillo, con cui nei giorni scorsi ci sono stati dissidi e incomprensioni, "Dibba" ha cercato di ricucire lo strappo, prima elogiandolo, poi ammettendo di aver provato dispiacere per il contrasto.

"Per Beppe Grillo provo un sentimento di gratitudine, è un patriota per l'Italia. Mi è dispiaciuto perché gli voglio molto bene. Allo stesso tempo riesco a mettere da parte un dissidio con un uomo così importante per me, la mia vita e per la Repubblica italiana. Anche quando Beppe è in disaccordo con me e interviene in maniera dura mi dispiace, ma allo stesso tempo metto davanti a tutto un principio, un sentimento di gratitudine che ho nei suoi confronti. Per me Grillo è un patriota per l'Italia, anche quando non sono d'accordo con lui".

Sulla sua possibile ricandidatura, ha detto di non escluderla, anche "se mancano ancora 3 anni. Tra 3 anni prenderò le mie decisioni".

Infine sul presunto finanziamento in nero da 3,5 milioni di euro che il M5s avrebbe ricevuto dal governo venezuelano per il giornale spagnolo Abc, Di Battista vede qualcosa di sporco, che comunque dimostra in un certo senso la forza del MoVimento.

"C'è qualcosa di molto sporco in questa fake news colossale... l'hanno organizzata, tenuta in un cassetto e tirata fuori in un momento preciso, ma non mi dispiace perché dimostra che il M5s fa ancora paura... queste sono medaglie al valore".

In precedenza Di Battista, pur manifestando una certa insofferenza, aveva escluso di puntare a far cadere il governo Conte. Con Grillo lo scontro si era acceso dopo che "Dibba" si era espresso per un confronto all'interno del M5s, idea stroncata da Beppe che l'aveva paragonata ai "gilet arancioni" e "terrapiattisti". 

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Presunti finanziamenti dal Venezuela al M5S (6)
Tags:
Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, M5S, Alessandro Di Battista
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