14:06 23 Aprile 2021
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Eni ha pubblicato il nuovo rapporto sull'impegno dell'azienda per il rispetto dei diritti umani. Salute, disuguaglianze economiche, razzismo: la compagnia energetica non si tira indietro.

Eni ha pubblicato sul suo sito "Eni for Human Rights", il rapporto dell'azienda su come quest'ultima si impegni nel rispetto e nella difesa dei diritti umani mostrando un rafforzamento delle procedure interne riguardo questo tema.

"Questo impegno assume una rilevanza crescente in un mondo che sta affrontando le conseguenze della pandemia di Covid-19, in termini di salute e di preoccupazioni economiche per i lavoratori e le comunità, che amplificano le disuguaglianze già esistenti e i persistenti sentimenti razzisti. Ora più che mai, rafforzare il nostro impegno per il rispetto dei diritti umani è fondamentale per affrontare le sfide attuali" ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi.

"Per noi, rispettare i diritti umani significa innanzitutto riconoscere il valore di ogni persona, garantire la sua dignità, la sicurezza e la salute, la parità delle condizioni di lavoro e, soprattutto, promuovere la diversità. Questi valori sono profondamente radicati nell'identità e nella cultura aziendale di Eni e guidano le nostre azioni e le nostre attività nei 66 Paesi in cui operiamo"​ ha aggiunto Descalzi.

I risultati del rapporto di Eni

Negli ultimi mesi Eni ha compiuto importanti passi nel processo di diffusione e consolidamento della cultura del rispetto dei diritti umani, rafforzando le proprie procedure interne con un nuovo Codice Etico e il Codice di Condotta dei fornitori al quale tutti i fornitori si devono conformare.

Il rapporto "Eni for Human Rights" si basa sul lavoro dell'azienda degli ultimi 6 anni. Secondo quanto si può leggere nel comunicato dell'azienda, "nel settembre 2019, l'azienda ha lanciato una nuova missione aziendale, che si ispira agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e dimostra l'impegno della società per una transizione giusta verso un futuro a basse emissioni di carbonio che sia socialmente equo, mirando a minimizzare i divari esistenti tra i Paesi. Inoltre, nel dicembre 2018, l'azienda ha adottato la Dichiarazione di Eni sul rispetto dei diritti umani, che riflette le tematiche più rilevanti in materia di diritti umani, in linea con i Principi Guida dell'ONU su imprese e diritti umani (UNGPs)".

Eni ha realizzato un'ampia gamma di programmi e iniziative di formazione. Nel 2019, oltre 19.000 dipendenti sono stati formati sui diritti umani, per un totale di 25.845 ore di lezione.

Nel maggio 2020 l'azienda è stata inclusa come "Engaged Corporate Participant" della Voluntary Principles Initiative, un'iniziativa composta da governi, organizzazioni internazionali e aziende, che promuove l’implementazione dei Voluntary Principles on Security and Human Rights, principi per sostenere e guidare le aziende nella gestione dei rischi legati ai diritti umani nelle attività di security.

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