09:52 21 Gennaio 2021
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Il presidente della commissione d'inchiesta ha chiesto al premier di riferire, in seguito all'autorizzazione alla vendita di due fregate militari all'Egitto.

Il premier Conte riferirà domani, giovedì 18 giugno alle 22 a Palazzo San Macuro, davanti alla commissione d'inchiesta per la morte di Giulio Regeni, riguardo alla vendita di due navi militari al Cairo. La famiglia del giovane ricercatore aveva espresso il disappunto per la decisione di concludere il contratto con l'Egitto, definendo la scelta del governo un tradimento.

Le critiche per l'intesa tra Roma e Il Cairo sulla vendita delle due fregate, hanno bersagliato il governo sia da destra che da sinistra. Il presidente della commissione d'inchiesta Regeni, Erasmo Palazzotto (SI), l'aveva definita una scelta che "rischia di pregiudicare la ricerca di verità e giustizia".

"La scelta del Governo italiano di autorizzare un’imponente vendita di armamenti, a partire dalla cessione di due navi militari cui seguiranno in totale circa 9 miliardi di commesse, rappresenta più di una normalizzazione dei rapporti bilaterali tra Italia ed Egitto", scrive Palazzotto in data 9 giugno.

Da qui la richiesta di convocare il premier per riferire, "d'accordo con gli altri componenti della commissione". 

​La lettera di Zingaretti

Mercoledì mattina il segretario del Pd, in una lettera inviata a Repubblica, ha chiesto l'impegno al governo per ottenere le "condizioni elementari" per avviare il processo contro i cinque indagati per l'assassinio del giovane ricercatore italiano, sottolineando come il "mantenimento di rapporti con l’Egitto sia utile per proseguire la ricerca della verità sul caso di Giulio Regeno".

"Bene ha fatto il presidente Conte a dare immediata disponibilità a riferire alla Commissione parlamentare d’inchiesta", ha aggiunto Zingaretti.

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Giuseppe Conte, Omicidio di Giulio Regeni, Giulio Regeni, Italia
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