15:08 24 Ottobre 2020
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Sono scesi in piazza con mascherine e camici gli infermieri aderenti al sindacato Nursind che oggi hanno organizzato un flash mob in piazza Duca d'Aosta, davanti alla sede del Consiglio regionale della Lombardia, per chiedere di non essere dimenticati dopo l'emergenza.

Gli infermieri hanno organizzato manifestazioni in tutte le Regioni d'Italia, che confluiranno in un evento nazionale a Roma. Oggi i sanitari sono scesi in piazza con mascherine e camici, qualcuno anche con maschere bianche a coprire l'intero volto per un flash mob in piazza Duca d'Aosta, davanti al grattacielo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia. 

'Onoriamo i nostri caduti nella lotta al Covid-19' e 'Gli infermieri sono i factotum della sanità' sono alcuni dei cartelli che avevano con loro i manifestanti che hanno poggiato fiori bianchi a terra su un cuore blu, come il colore delle loro divise.

"Adesso che l'emergenza sanitaria è rientrata dopo che per mesi siamo stati osannati come eroi, non vogliamo ritornare nel dimenticatoio, non vogliamo ritornare ad essere invisibili" aveva spiegato Donato Cosi coordinatore lombardo del sindacato lanciando l'iniziativa.

"Tra gli infermieri crescono il malcontento e la delusione. Dopo che tanti colleghi hanno contratto il virus, si sono ammalati gravemente, per tacere di chi ha perso la vita, la politica non può scaricare con bonus a pioggia le proprie colpe e responsabilità. Tutto questo è inaccettabile. Ed è la ragione per cui la categoria è in agitazione nelle piazze italiane" afferma Salvatore Vaccaro, vicesegretario nazionale del NurSind.

Il primo flash mob organizzato dal NurSind è stato quello del 20 maggio a Torino (città che ha visto un secondo evento l'8 giugno), poi è stata la volta di Ancona, Firenze, Genova, Perugia. Altre manifestazioni sono in programma nei prossimi giorni a Milano e Palermo (10 giugno), Bologna (12 giugno), Trieste (18 giugno), Napoli (20 giugno), Bari (24 giugno).

"Stiamo preparando inoltre una manifestazione nazionale a Roma. Sarà l'occasione per chiedere anche l'abolizione del vincolo di esclusività e un'area separata di contrattazione. Se la salute pubblica per le istituzioni costituisce una priorità come lo è per noi allora accolga le istanze di chi tutti i giorni si prende cura dei cittadini" conclude il vicesegretario nazionale del NurSind Vaccaro.

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