12:23 30 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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La procura di Bergamo interrogherà il Presidente del Consiglio Conte, il ministro dell'Interno Lamorgese e il ministro della Salute Speranza come persone informate dei fatti riguardo la mancata zona rossa ad Alzano e Nembro.

In seguito alle versioni del governatore della Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore Giulio Gallera ascoltate dai magistrati nelle scorse settimane, la procura di Bergamo ha deciso di verificare l’iter seguito alla fine di febbraio quando si decise di non chiudere i due paesi della bergamasca. Saranno quindi interrogati come persone informate dei fatti Giuseppe Conte, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e il ministro della Salute Roberto Speranza.

La questione su chi potesse istituire le zone rosse in Italia, durante la prima fase del coronavirus, è al centro di una contesa tra governo e Regione Lombardia.

Fontana e Gallera: la scelta è stata del Governo

Secondo il presidente della Regione Lombardia Fontana la regione non ha commesso alcun errore nella gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19. Riguardo la mancata zona rossa di Alzano e Nembro, si trattò di una scelta governativa.

Anche l'assessore al Welfare della regione Lombardia Giulio Gallera scagiona le autorità locali dalle accuse di ritardo negli interventi, affermando che la regione non avrebbe avuto competenza nell'istituire una zona rossa e che sarebbe stato compito del Governo. Secondo quanto riferisce l'assessore, il governo regionale avrebbe chiesto più volte la chiusura dei paesi colpiti dall'epidemia, allo stesso modo di Codogno e Casalpusterlengo.

La risposta del Governo

La Regione ha sostenuto più volte che a decidere, in quel caso, avrebbe dovuto essere il governo. Il governo sostiene invece che la Regione Lombardia, come tutte le Regioni, aveva tecnicamente gli strumenti normativi per agire in autonomia. Il premier ha ribadito invece quanto detto in precedenza: anche la Regione poteva istituire la zona rossa, come previsto dall’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978 n.833:

"In materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria possono essere emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale, fatti salvi le attività di istituto delle forze armate che, nel quadro delle suddette misure sanitarie, ricadono sotto la responsabilità delle competenti autorità ed i poteri degli organi dello Stato preposti in base alle leggi vigenti alla tutela dell’ordine pubblico".

Secondo gli ultimi dati pubblicati, il totale dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 235.561 con un'aumento di 283 unità. Nell'ultimo giorno sono morte 79 persone, portando il totale a quota 34.043. La crescita del numero di persone guarite è stata nelle ultime 24 ore di 2.062 unità, con un totale di 168.646. Il numero di pazienti attualmente positivi giunge ad un totale di 32.872, con un calo di 1.858 unità.

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