08:32 29 Ottobre 2020
Italia
URL abbreviato
416
Seguici su

Dopo l'accordo commerciale per la vendita delle due navi militari, l'organo parlamentare d'inchiesta sul caso del giovane ricercatore ucciso Giulio Regeni delibera di voler avere un dialogo urgente con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla situazione.

La Commissione d'inchiesta sulla morte di Giulio Regeni ha chiesto di sentire urgentemente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte "alla luce degli ultimi rilevanti sviluppi in ordine alle relazioni bilaterali italo-egiziane". Lo rende noto il presidente della Commissione Erasmo Palazzotto.

Il giorno dopo il via libera dell’Italia alla vendita di due fregate Fremm al Cairo, la Commissione dell’organo parlamentare creato nell’autunno scorso per indagare sul rapimento di Regeni prende posizione e richiede un dialogo con il Premier Conte, considerata come un dialogo preliminare.

"Alla luce degli ultimi rilevanti sviluppi in ordine alle relazioni bilaterali italo-egiziane, l’Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla morte di Giulio Regeni ha deliberato all’unanimità di procedere ad audire urgentemente il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte anche in relazione alla sua recente interlocuzione diretta con il presidente della Repubblica Araba d’Egitto Abdel Fattah Al-Sisi." afferma Palazzotto.

L'accordo commerciale per la vendita di navi militari italiani al Cairo sbloccato domenica da una telefonata tra il premier Giuseppe Conte e il presidente egiziano Al Sisi. 

"Lo scenario è cambiato, vogliamo ascoltare il presidente del consiglio per capire lo stato dei rapporti commerciali con l’Egitto e quindi trarre le nostre conclusioni" fa sapere la Commissione d'inchiesta.

La reazione dei Regeni

L’accordo commerciale tra Roma e l’Egitto ha provocato la reazione dei genitori di Giulio Regeni, rilanciata dall'ex sindaco di Milano Giualiano Pisapia: i genitori del giovane ricercatore italiano si sentono "traditi dal governo italiano".

Giulio Regeni era un dottorando italiano dell'Università di Cambridge che venne rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir e venne ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.

A febbraio di quest'anno la Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso aveva ascoltato a febbraio l’ex ambasciatore italiano in Egitto Cairo Giulio Massari, che nel 2016 rappresentava l’Italia in quel paese.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook