10:34 29 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Il Silb - Confcommercio ha annunciato una manifestazione in piazza Montecitorio a Roma per chiedere la riapertura delle discoteche e denunciare lo stato di emergenza in cui versa il settore.

Il Sindacato Italiano dei Locali da Ballo ha organizzato un flash mob per mercoledì 10 giugno dalle 9 alle 13 in piazza Montecitorio a Roma. La motivazione della protesta da parte del mondo delle discoteche è quello di far valere la propria voce, in un momento in cui il settore è stato lasciato indietro.

"Dopo 106 giorni di chiusura delle nostre aziende, crediamo sia giunto il momento di interrompere il silenzio. [...] La vita ha ripreso il suo corso, aprono teatri, cinema, palestre, musei, bar, ristoranti…non i luoghi deputati alla musica e al divertimento, che è parte fondante della vita stessa. I nostri locali rispettano capienze, parametri di sicurezza. Abbiamo stilato protocolli a prova di virus che sono stati presentati alle istituzioni. Chiediamo una data di apertura. E aiuti economici per le nostre aziende. Rappresentiamo 4 miliardi di fatturato, 2.500 aziende, 100.000 lavoratori" si legge nella nota del Silb.

Le cifre del settore

​Il giro d'affari del settore, considerando non solo locali e indotto ma anche gli eventi, si attesta sui 65,5 miliardi di euro con un impatto sul pil di 36,2, per un totale di 569mila addetti. Di questi, i soli locali coprono 7 miliardi e mezzo con 400.000 occupati. Se consideriamo solo le discoteche aderenti a Silb/Confcommercio, sono 50.000 addetti e 4 miliardi di fatturato.

"Noi non siamo la 'movida'. Parola usata per esprimere il lato deteriore di un 'movimento' finalizzato a divertirsi pare, chissà perché, con una velata inclinazione alla scelleratezza. Noi siamo Imprenditori, imprenditori che hanno stilato protocolli seri, rispettosi delle ordinanze, del vivere civile, della salute pubblica, al fine di riprendere le loro attività. Imprenditori che onorano regole di capienza dagli anni Settanta, che hanno locali strutturati al fine di garantire distanze di un metro, imprenditori che hanno proposto protocolli di sanificazione, tracciamento, sicurezza. Imprenditori che hanno creato procedure per la sicurezza di pubblico e lavoratori! E che hanno bisogno di aiuti economici perché sono stati i più colpiti. Chiediamo una data di riapertura in condizioni economicamente sostenibili" afferma Maurizio Pasca, presidente di Silb.

La situazione nel resto d' Europa

La Francia tiene chiuse le discoteche e le sale giochi fino almeno al 22 giugno. I raduni e gli eventi di oltre 5.000 persone rimarranno vietati fino a nuovo ordine e gli assembramenti pubblici sono limitati a 10 persone fino al 21 giugno.

In Spagna sono state annunciate a fine maggio le nuove misure per la riapertura di bar e locali notturni. Gli oltre 16.000 locali che potranno riaprire nella Fase 3 saranno tenuti a contingentare rigidamente il flusso dei visitatori, garantendo il mantenimento della distanza di sicurezza su tutta la superficie della struttura con l'utilizzo diffuso di aree VIP.

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