10:25 29 Ottobre 2020
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L'operazione è scattata nella mattinata odierna e ha fatto finire in manette un totale di 59 persone.

Un blitz della polizia ha portato all'esecuzione di 59 ordinanze di custodia cautelare per ordine del Gip del Tribunale di Napoli e su richiesta della Procura distrettuale antimafia. Lo riferisce La Stampa.

Le manette sono scattate per diversi membri dei clan Puca, Verde e Ranucci, con gli indagati che sono accusati di diversi reati, tra cui associazione mafiosa, concorso esterno, corruzione elettorale, estorsione e turbata libertà degli incanti.

Coinvolti anche Aniello, Raffaele e Antimo Cesaro, fratelli del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro, per un'inchiesta che ha portato alla luce legami tra politica e camorra.

A coordinare le indagini sono stati i pm Giuseppina Loreto e Antonella Lorio, con le ordinanze firmate dal gip Tommaso Miranda.

Contestualmente, le forze dell'ordine hanno notificato un maxi-sequestro di beni per il valore di 80 milioni di euro.

Collusione tra camorra e politica

Le indagini, come riferito dalle forze dell'ordine, hanno permesso di assestare un duro colpo alla criminalità organizzata, permettendo di scoprire dei legami tra la camorra e il mondo dell'imprenditoria e della politica.

Proprio questa primavera si sarebbero dovute tenere le elezioni in Campania, poi rimandate all'autunno a causa dell'emergenza Covid-19.

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