21:55 31 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina si è espressa attraverso un video messaggio sulla propria pagina Facebook per dare alcuni chiarimenti sulla ripresa delle lezioni a settembre e sulle misure di sicurezza da adottare.

Sicurezza dei ragazzi e del personale docente e nuove risorse per il prossimo anno scolastico. Il ministro dell'Istruzione prende la parola e risponde alle critiche piovute in quello che doveva essere l'ultimo giorno di scuola per la maggior parte degli studednti.

In seguito agli scioperi avvenuti in giornata e alle informazioni che sono state divulgate riguardo il rientro a scuola degli studenti a settembre, il ministro ha voluto mettere in chiaro alcune questioni riguardanti la sicurezza dei ragazzi:

"Nessuno del Comitato tecnico-scientifico, e tanto meno qui al Ministero, ha mai immaginato di chiudere gli studenti dentro cabine di sicurezza, come è stato invece raccontato in queste ore, in maniera quanto meno superficiale. Ho visto immagini surreali di ragazzi chiusi dentro a strutture simili a gabbie. Questa è disinformazione. Nessuno ha mai pensato a cose del genere. Semmai sono due anni che parlo del problema delle classi pollaio. E oggi finalmente tutti si accorgono del numero di alunni nelle classi delle scuole italiane" ha affermato Azzolina.

Il ministro ha inoltre assicurato che il team è a lavoro per garantire il rientro a settembre degli studenti nelle aule, evento che deve avvenire nella massima sicurezza per la salute dei ragazzi ma senza dover ricorrere a misure estreme:

"Siamo al lavoro, giorno e notte, per riportare gli studenti a scuola con le giuste misure di sicurezza. Senza eccessi, senza forzature. Vogliamo tornare alla normalità e lo faremo trovando il giusto bilanciamento tra due diritti sacrosanti, quello all’istruzione e quello alla salute" ha concluso il ministro.

Nella giornata di oggi si è svolto lo sciopero organizzato dai sindacati degli insegnanti Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda per chiedere maggiori garanzie sul prossimo anno scolastico con manifestazioni di piazza in tutta Italia, da nord a sud.

Gli insegnanti hanno scioperato per la sicurezza nei locali scolastici, contro il sovraffollamento delle classi pollaio e contro l'incertezza di una didattica a turni o a distanza, soprattutto nelle scuole di ordine inferiore. Sul fronte delle assunzioni i docenti chiedono invece la stabilizzazione del personale precario, potenziamento del personale docente e Ata.

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