10:15 29 Ottobre 2020
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La Sardegna apre le porte ai turisti: sicurezza, buon senso, ed una registrazione per tutti, in modo da scongiurare possibili contatti con persone contagiate.

Giovanni Chessa, Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna intervistato da Sputnik fa chiarezza sulle norme da seguire per visitare l'Isola dei quattro mori e godersi una vacanza Covid-free, senza rinunciare a tutto ciò che rende questa meta unica.

In base all'ultima ordinanza regionale per accedere alla Sardegna sarà necessario compilare un modulo specifico oppure registrarsi sull'app), questo sarà obbligatorio per tutti o sarà volontario?

La registrazione si fa sul sito della Regione Sardegna. E' semplice e gratuita. E' per tutti. La registrazione serve proprio per eventuali possibilità di contagio. Sappiamo esattamente le persone con chi vengono in caso di un possibile contagio - che ci auguriamo non ci sia - e sia di facile rintracciamento

  • L'app a giorni sarà fruibile sul sito della Sardegna
  • Serve per rintracciare in caso di contagio le persone che lo hanno avvicinato.

Quindi un modo semplice, due richieste semplici, che uno fa con il computer, anche dal cellulare dalla casa dove abita, però poi noi garantiamo una vacanza vera sicura. Uno viene in Sardegna e si fa una vacanza libera quindi se la fa senza mascherine, senza guanti, potrà fare la vita di tutti i giorni.

E se qualcuno arriva non con aereo o con traghetto, ma arriva con una barca privata, come verranno controllati questi arrivi?

Per gli accessi a porti e porticcioli c'è un'ordinanza per cui i concessionari sono tenuti a far sì che tutte le persone che sono dentro un'imbarcazione privata si registrino. Questo vale per tutti. Qui noi garantiamo il controllo di tutti gli accessi della Sardegna. Lo garantiamo a favore, a garanzia di tutti.

Noi diciamo: "vieni sano e riparti più sano."

Vogliamo una Sardegna, vendiamo e promuoviamo una Sardegna Covid-free, ovviamente sicura, però anche mantenere sicura a garanzia di tutti i turisti. Vogliamo veramente promuovere la Sardegna come una bella vacanza, ma a garanzia di tutti i turisti che vengono in Sardegna.

Sardegna
© Sputnik . Aleksandr Yuryev
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E questo sarà necessario anche per turisti stranieri giusto?

Si, qualsiasi turista straniero da internet si collega con il sito della Sardegna e si registra. Niente di più niente di meno. E' come se uno si registrasse su Facebook su qualsiasi social network, non c'è niente di diverso.

Questo modulo e anche l'applicazione in lingue diverse dall'italiano?

Indubbiamente. Sarà nella lingua di dove ti colleghi. Puoi farlo da qualsiasi parte del mondo, come se ti registri su Facebook. E' una fesseria. E' una registrazione dei dati personali che servono a tutela della propria salute. Bisogna ricordare a tutti una cosa: non dimentichiamoci che in tutto il mondo ancora oggi c'è la pandemia.

In spiaggia distanti e senza mascherina

Sarà necessario indossare mascherine e guanti per quelli che arrivano?

No assolutamente no. L'unica cosa che bisognerà fare - perchè c'è una regola mondiale sulla pandemia - si chiama distanziamento sociale, che ovviamente si lascia al buon senso delle persone.

Uno va in spiaggia in modo tranquillo e sicuro, va al bar sicuro, niente di più. Il distanziamento è ormai naturale, visto che ci hanno educato in questi mesi di fare queste cose perchè c'è sempre la pandemia dichiarata e quelle regole nazionali e mondiali.

Lei ritiene che ci potrà essere qualche problema di privacy con applicazione e modulo?

No assolutamente no, è garantita la massima privacy, è garantita la massima sicurezza. Certi dati verranno usati solo da chi è autorizzato in caso di problemi di contagio di virus: solo in quel caso, altrimenti quei dati vengono tenuti nascosti e secretati.

Coloro che all'arrivo presentano una temperatura superiore di 37.5 gradi verranno posti in quarantena sull'isola?

Noi abbiamo luoghi dove vengono portati. Pensi che ci sono molti resort che hanno delle strutture al mare separate dove lasciano le persone, ove venga accertato il virus. Fanno gli accertamenti in loco. La Sardegna è pronta per gestire gli eventuali casi di Covid, che verranno gestiti in Sardegna. Ci sono queste cure di mantenimento, si è capito come affrontare a livello mondiale il Covid. La nostra sanità pubblica gratuita gestirà questo virus.

Secondo Lei, queste misure possono ridurre il numero di turisti in arrivo nella Regione?

Il numero di turisti è già ridotto per il fatto che quest'anno la gente viaggerà meno per paura, per effetto del virus, in parte anche per motivi economici, ci sarà un calo di presenze in tutto il mondo, non solo in Sardegna.

La Sardegna è un'isola felice e sicura, un bell'ambiente. 

Quando la Sardegna conta di avere collegamenti diretti con paesi stranieri?

Il 25 giugno è la data stabilita per la riapertura internazionale dei voli. Perché è stato deciso dal governo nazionale.

Allora non solo con paesi europei ma anche con altri fuori Europa?

Internazionali, oltre che europei. Si apre tutto dal 25 giugno.

Il numero di voli sarà meno rispetto - per esempio - all'anno scorso?

No, il numero dei voli sarà proporzionato alle prenotazioni.

Obbligo di registrazione per tutti

Coloro che hanno proprietà, che hanno le case in Sardegna. Anche loro sarebbero tenuti a ottenere questo modulo e applicazione?

Tutti coloro che arrivano, che non siano già sardi per residenza, dovranno registrarsi.

L'ultima domanda che interessa tutti quelli che vogliono andare in Sardegnar riguarda le spiagge. Ci saranno misure nuove sulle spiagge adesso per garantire la sicurezza e la distanza sociale?

Guardi, le nostre spiagge sono prese d'assalto perché il clima sardo è unico.  L'unica regola che c'è oggi a livello mondiale, che si chiama distanziamento sociale, impone il metro di distanza tra i lettini e gli ombrelloni. Per le persone ci appelliamo al buonsenso ed alla responsabilità della singola persona, che cercherà di tenere conto di quello che abbiamo imparato in questi tre mesi di chiusura totale.

Io so che ci sono anche le spiagge libere, che non sono controllate e non sono regolate. Anche lì ci sarà qualche controllo su distanziamento e ombrelloni?

I controlli non saranno mai sufficienti, se non prevalgono l'educazione ed il buon senso. I sardi sono un popolo civile e hanno già dimostrato il buonsenso con la chiusura totale. Questo grande senso civico dei sardi ha fatto sì che siano usciti prima di tutte le altre Regioni dal lockdown. Come vede io mi appello per quello che è ma che col tempo si chiama educazione.

L'invito è: venite in Sardegna perché vivrete una vacanza unica.

Anche ristoranti e bar saranno pronti per ospitare turisti?

E tutto già pronto tutto. Molti sono già aperti. I resort si stanno attrezzando per aprire dal 24-25 giugno, come programmato. La Sardegna riparte dal 25 giugno. Altre nazioni ripartono da luglio.

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