05:10 10 Luglio 2020
Italia
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Scandalo in costiera amalfitana: l'arresto, operato dagli agenti della Squadra Mobile di Salerno, è avvenuto in flagranza di reato.

Il primo cittadino di Praiano, nonché presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi Giovanni Di Martino, 46 anni, è stato condotto ai domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno dopo essere stato colto in flagranza mentre riceveva una tangente di 250 euro da un amministratore di condominio.

A far partire l'operazione degli agenti della Squadra Mobile di Salerno è stata la denuncia alle forze dell'ordine di un amministratore di condominio che, dopo aver avviato alcuni lavori dove erano state riscontrate anomalie negli allacci fognari, si è visto convocare in Comune dallo stesso sindaco, che per regolarizzare la pratica ed evitare possibili ripercussioni amministrative e pecuniarie e lungaggini burocratiche, ha chiesto la cifra in contanti di 250 euro.

Secondo quanto riportato dai media locali, la mazzetta di pochi euro in una busta è stata consegnata al sindaco in un bar in centro a Salerno, sotto gli occhi degli agenti appostati.

Proprio la somma irrisoria della tangente ha evitato la misura cautelare più pesante del carcere al sindaco Di Martino, impegnato in questi giorni in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi a realizzare un super staff di esperti per rilanciare questa zona turistica dopo la fine del lockdown per l'emergenza Covid-19.

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Scandalo, Corruzione, Italia, Campania
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