03:43 16 Luglio 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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In un rapporto congiunto dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Istat è stato analizzato sulla base dei dati l'impatto dell'epidemia di Covid-19 sulla mortalità in Italia nel primo quadrimestre del 2020, in particolare nei mesi di marzo e aprile.

Secondo quanto si legge nel rapporto, "i dati di mortalità totale analizzati si riferiscono ai primi quattro mesi del 2020 e riguardano 7.270 comuni", pari al 92% dei 7.904 complessivi nel Paese, assicurando così una copertura di oltre il 90% della popolazione residente in Italia (93,5%).

In base alle conclusioni dello studio congiunto di Iss e Istat emerge:

  • Il numero di casi di coronavirus in Italia "è massimo nel mese di marzo con 113.011 casi" con il picco raggiunto il 20 marzo, dopodiché la curva dei contagi inizia a scendere progressivamente; "ad aprile sono stati segnalati 94.257 casi, sebbene molti decessi avvenuti nel mese riguardano persone diagnosticate a marzo. Il calo prosegue ancora più marcatamente nel mese di maggio con 18.706 casi, anche se i dati sono aggiornati solo fino al 25 maggio;
  • Il coronavirus ha infettato più donne che uomini al 30 aprile, dal momento che dei 209.013 casi Covid-19 diagnosticati entro questa data, il 53,3% (111.452) è di sesso femminile;
  • Dal 20 febbraio al 30 aprile sono stati registrati 28.561 decessi in persone positive al Covid-19; 
  • L’eterogeneità nella diffusione geografica del coronavirus, che "risulta molto contenuta nelle Regioni del Sud e nelle Isole, mediamente più elevata in quelle del Centro rispetto al Mezzogiorno e molto elevata nelle regioni del Nord. Considerando i casi e i decessi Covid-19, il 75% dei casi segnalati e l’82% dei decessi si trovano nelle province definite a diffusione “alta”, il 17% dei casi e il 13% dei morti in quelle a diffusione “media” e rispettivamente l’8% e il 5% nelle province a diffusione “bassa”."
  • La diminuzione dei casi di coronavirus è stata accompagnata dal calo della mortalità in eccesso rispetto alla media tra 2015-2019. "A livello nazionale i decessi totali scendono da 80.623 di marzo a 64.693 di aprile e la stima dell’eccesso di mortalità passa da un aumento medio del 48,6% di marzo (26.350 decessi in più nel 2020 rispetto alla media 2015-2019) al 33,6% di aprile (16.283 decessi in più)." Il calo netto della mortalità è stato trainato dal minor numero di decessi nelle regioni e province più colpite;
  • L’eccesso di mortalità si mantiene invece ancora alto ad aprile 2020, su livelli simili a quelli di marzo, nelle province di Pavia (135% di decessi in più rispetto alla media 2015-2019), di Monza e Brianza (101%) e di Milano (98%).

In Italia, secondo gli ultimi dati della Protezione Civile, i casi di Covid-19 dall'inizio dell'epidemia sono stati 233.836, di cui 33.601 decessi, 160.938 guarigioni e 39.297 attualmente positivi.

Tema:
Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
Tags:
ISTAT, Medicina, Società, Italia, Coronavirus
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