01:13 16 Luglio 2020
Italia
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Secondo il presidente del Consiglio, l'Italia potrebbe pagare la sua grande trasparenza sui dati relativi all'andamento epidemiologico del coronavirus.

Secondo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto oggi in una conferenza stampa da Palazzo Chigi per presentare la Fase 3, mancano motivazioni valide per attuare "misure discriminatorie" contro l'Italia in relazione alla riapertura delle frontiere, riferendosi all'Austria, che in più di un'occasione ha fatto sapere di voler ritardare l'apertura dei confini con l'Italia fino a quando non ci sarà una situazione epidemiologica migliore sul coronavirus.

"Ci sono alcuni Paesi che ritengono di adottare misure nei confronti di Stati che hanno una curva di contagio più elevata. Ma non vi è motivo per queste misure discriminatorie, non vorrei che l'Italia dovesse pagare il prezzo di una grande trasparenza" sui dati relativi alla pandemia di Covid-19, ha detto Conte.

Per Conte questo tipo di decisioni sono inammissibili.

"Sono decisioni discriminatorie che non ritengo accettabili".

In giornata il ministro degli Esteri austriaco aveva ribadito che per il momento il confine con l'Italia resterà chiuso.

In precedenza era stato reso noto che l'Austria avrebbe potuto riaprire le frontiere con l'Italia solo in alcune regioni, dove la situazione epidemiologica è ritenuta sicura e soddisfacente.

Tema:
Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
Tags:
Italia, Austria, Giuseppe Conte
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