05:43 10 Luglio 2020
Italia
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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In precedenza oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato sui social media, che la conferenza stampa dal Palazzo Chigi si sarebbe tenuta alle 18.

Il presidente del Consiglio ha esordito nella sua conferenza stampa evidenziando la dinamica positiva della situazione epidemiologica di Covid-19 registrata durante questo mese di Fase 2.

"A distanza da circa un mese dal 4 maggio, i numeri, possiamo dirlo con relativa prudenza ma con chiarezza, sono incoraggianti. Non si segnalano situazioni critiche su tutto il territorio nazionale. Il trend è in costante diminuzione dalla Lombardia alla Sicilia", ha dichiarato.

Allo stesso tempo Conte ha tenuto a dire che questa situazione è frutto dei sacrifici degli ultimi mesi ed ha chiesto ancora agli italiani di seguire le uniche "misuri efficaci" contro il coronavirs: 

"distanziamento fisico e uso, ove necessario delle mascherine. Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza".

Proseguendo nel suo intervento Conte ha spronato il Paese a rimettersi in piedi dopo questa crisi.

Questa crisi deve essere un'occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese", ha sostenuto Conte.

Secondo Conte, ora bisogna affrontare l'emergenza economica e sociale dopo quella sanitaria, ormai "alle spalle".

"Abbiamo stanziato 80 miliardi, come tre manovre, ma sappiamo che queste misure sono solo l'inizio di un percorso di rilancio del nostro Paese", ha dichiarato, riconoscendo i problemi che si sono verificati per il trasferimento delle risorse ai soggetti che ne avevano il diritto.

Ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali".

Conte ha sostenuto la necessità di una riforma fiscale, dal momento che "il nostro fisco è iniquo e inefficiente".

Relativamente agli aiuti economici dell'Europa, il premier ha confermato la partecipazione al progetto Sure e parteciperemo al progetto Bei, mentre sul Mes ha mostrato maggiore prudenza.

"Per quanto riguarda il Mes, come ho già detto, quando avremo tutti i regolamenti lì porterò in Parlamento e con il Parlamento decideremo. Ricordo che è un prestito, vanno valutate una serie di previsioni inserite nel regolamento".

Ha osservato che i fondi europei non sono d'esclusiva del governo, in quanto vanno spesi per "un piano di lungo periodo" ed "è giusto che si faccia con le opposizioni". 

Sul Recovery Fund Conte ha affermato di aver parlato con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per velocizzare il processo decisionale e lo stanziamento di questi fondi, alla luce dell'urgenza di poter disporre queste risorse.

Ricordiamo che il 3 giugno è il giorno della riapertura dei confini regionali, ma non tutte le regioni hanno reagito allo stesso modo e non tutte accoglieranno i viaggiatori allo stesso modo, per alcune vige l’obbligo di pre-registrazione prima di partire e per altre limitazioni minori.

Tema:
Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
Tags:
Giuseppe Conte, Italia, Coronavirus
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