10:23 29 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Nel giro di 24 ore dal lancio della tanto attesa App Immuni per il contact tracing sulla diffusione del Covid, 500mila sono stati i download da Google Play e Apple Store, risultando l'app più scaricata nella giornata di oggi.

Ieri 1 giugno è stato effettuato il lancio dell'applicazione di tracciamento Immuni, disponibile sugli Store Apple e Google Play per tracciare in forma riservata e anonima i contatti e avvisare tempestivamente in caso di positività.

Nello stesso giorno è iniziata la prima fase di sperimentazione dell'app a cui hanno aderito quattro regioni, Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia.

"Dopo 24 ore abbiamo già avuto 500mila download, questo significa che l'applicazione è stata apprezzata nella sua semplicità e i cittadini ne hanno capito l'utilità. Ad oggi siamo il primo grande Paese in Europa ad utilizzare una tecnologia del genere per il contrasto del coronavirus, siamo tra i primi paesi al mondo. L'applicazione è stata sviluppata nel pieno rispetto della privacy della normativa italiana ed europea" ha dichiarato il ministro per l'Innovazione Paola Pisano al Tg1.

Il ministro ha anche fatto notare che l'App, per il gran numero di download, sia stata la più scaricata sugli Store Apple e Google Play.

A cosa serve

La app servirà ad allertare le persone entrate in contatto con un positivo, per consentire l'immediata quarantena e avviare tempestivamente, laddove ce ne sia bisogno, il protocollo sanitario di cure. Il tracciamento, non obbligatorio, servirà a rompere la formazione di eventuali catene di contagio ed evitare una nuova ondata epidemica.

Come funziona

L'utilizzo dell'app dovrà coniugare l'esigenza di sicurezza e prevenzione alla tutela della riservatezza dei cittadini, soprattutto in materia di informazione personale sensibile, come quella relativa alle condizioni di salute. 

Potrà avvenire in forma anonima o sotto pseudonimo, in modo da salvaguardare l'identità dell'utente. Le informazioni raccolte dall'app non saranno centralizzate ma resteranno nei dispositivi personali di chi utilizza il tracciamento digitale. Gli utenti saranno avvertiti nel caso di contatto con un positivo, senza che l'identità di questi venga rivelata. Tutti i dati saranno cancellati entro il 31 dicembre 2020.

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