13:55 08 Luglio 2020
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Sarà lungo 151 chilometri, con una portata di 232 mila metri cubi/ora e un costo previsto di 350 milioni di euro. Servirà a rifornire l'isola dei cavalieri che attualmente è costretta a fare ricorso a navi cisterna.

Il percorso del tracciato del gasdotto che collegherà Malta alla Sicilia, per rifornire La Valletta, è stato finalizzato. Lo ha annunciato oggi il ministro maltese dell'Energia, Michael Farruggia, durante una sua visita alla Melita Transgas. 

La pipeline collegherà la città nissena di Gela a Delimara e verrà ultimato entro il 2006. Permetterà a Malta, attualmente fornita da navi cisterna, di agganciarsi alla rete europea del gas. Capofila del progetto è Melita Transgas Ltd, controllata da Petromal Ltd, società maltese per l'importazione di carburante.

"Durante una visita ai lavoratori della società Melita Transgas oggi ho annunciato che il percorso del gasdotto che collegherà Malta con la Sicilia è stato finalizzato. Durante questa visita ho anche annunciato che la società ha appena creato un sito Web che fornirà informazioni al pubblico sul progetto e includerà importanti documenti pubblici per coloro che sono interessati a questo vasto e strategico progetto per il nostro Paese. Una volta completato questo progetto, il gasdotto collegherà Malta alla rete europea e darà più capacità di trasmissione del gas a Malta", ha scritto Farruggia in un post di Facebook.

Il gasdotto si snoderà lungo un tracciato di 151 chilometri, con una capacità di 232 mila metri cubi/ora, all'interno di un condotto di circa 56 cm (22 pollici). Avrà un costo totale previsto per 350 milioni di euro, interamente a carico di Malta, che usufruirà al 90% dei benefici. 

La questione ambientale

Per l'opera sono stati già effettuati gli studi di impatto ambientale, sia per la parte sottomarina che per i due terminali terrestri, ma il gasdotto sia in superficie che sottacqua attraversa aree con vincolo ambientare. Le tre stazioni terrestri attraversano le aree di interesse nazionale (Sin) di Gela oltre ad aree protette per vincolo naturalistico.

La parte sottomarina, invece, è sottoposta a vincolo archeologico per la presenza di antichi relitti, risalenti all'età greca sino al secondo conflitto mondiale.

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gasdotto, Malta, Sicilia, Italia
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