01:24 20 Settembre 2020
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In una lettera inviata ai sindacati, il commissario Orsola Razzolini ha chiesto la revoca dello sciopero per violazione del "termine di preavviso" e della "regola dellʼintervallo tra azioni di sciopero"

Il Garante invita i sindacati del corpo docente a revocare lo sciopero indetto l'8 giugno per alcune violazioni nelle procedure di convocazione. Il commissario Orsola Razzolini, della commissione di garanzia per gli scioperi, ha messo in evidenza il mancato rispetto del termine di preavviso e della regola di intervallo fra azioni, in una lettera inviata a Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams.

Le ragioni della richiesta di revoca

La commissione ritiene infatti che manchino i 15 giorni di preavviso e che non sia rispettata la regola di sette giorni tra un'azione e l'altra, per via dello sciopero dei docenti convocato dai Cobas il 5 di giugno. 

 “Si invitano le Organizzazioni sindacali – si legge –  a revocare l’azione di sciopero, dandone tempestiva comunicazione anche alla Commissione. Resta fermo che la Commissione, in seguito alla eventuale apertura del procedimento di valutazione, accerterà ogni altra violazione che dovesse emergere”

Le motivazioni sciopero

I rappresentati dei docenti hanno indetto una giornata di sciopero per l'8 giugno con le seguenti motivazioni: 

  • riduzione numero di studenti per classe; 
  • maggiori investimenti pubblici rispetto a quelli stanziati dal governo nella scuola (1,5 miliardi); 
  • maggiori investimenti nell'edilizia scolastica; 
  • stabilizzazione dei contratti; 
  • concorso dei docenti per titoli; 
  • maggiori garanzie per la ripartenza a settembre. 
Tags:
sciopero, Scuola, Italia
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