06:57 26 Settembre 2020
Italia
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Permane però il divieto di assembramento, manifestazioni comprese, che potranno svolgersi solo con il rispetto delle distanze e previo utilizzo delle mascherine.

Come è ormai noto da giorni, dal prossimo 3 di giugno in Italia sarà di nuovo possibile spostarsi tra le Regioni. Saranno in questo senso eliminate tutte le limitazioni in vigore dal 10 marzo, sebbene più di qualche governatore abbia espresso la propria contrarietà rispetto ad un apertura indiscriminata.

Ad alzare maggiormente la voce sono stati Vincenzo De Luca, presidente della Campania, il quale ha chiesto test rapidi, Nello Musumeci della Sicilia e Christian Solinas della Sardegna, il quale ha insistito sull'introduzione del passaporto sanitario e sull'effettuazione di tampone e test sierologico a tutti coloro che entreranno nella sua Regione.

Posizioni più soft, invece, quelle espresse da Michele Emiliano per la Puglia, il quale ha intenzione di far introdurre un protocollo "di cortesia" per i turisti per la segnalazione della loro presenza, così come il Lazio, dove si ipotizza una quarantena per chi arriva dalla Lombardia, e la Toscana, con il presidente Enrico Rossi che ha espresso scetticismo per l'apertura generalizzata.

Dopo alcuni giorni di duro confronto tra Regioni e governo, negli ultimi giorni le rispettive posizioni si sono leggermente ammorbidite e un compromesso è stato trovato escludendo l'ipotesi di introdurre un passaporto sanitario, ma invece aprendo alla possibilità di fare test sulle persone in arrivo.

Come funzioneranno i controlli sugli spostamenti

I nuovi protocolli sugli spostamenti prevedono una serie di controlli:

  • per i viaggi in aereo o in traghetto sarà obbligatoria non soltanto la misurazione della febbre, ma anche il tracciamento dei passeggeri, così da poterli contattare immediatamente in caso di positività. Prevista inoltre la compilazione di moduli, che saranno conservati per due settimane su quanto accaduto prima del viaggio;
  • per chi si metterà in strada in macchina o in treno non sono previsti controlli di sorta, mentre la compilazione dei moduli di tracciamento potrà essere affidata ai gestori delle strutture di ricezione.

In ogni caso, restano in vigore l'utilizzo della mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, oltre al mantenimento della distanza di sicurezza di un metro.

Permane inoltre il divieto di assembramento, manifestazioni comprese, che potranno svolgersi solo con il rispetto delle distanze e previo utilizzo delle mascherine, mentre l'attività nei locali, specie quelli notturni, continueranno ad essere regolate da ordinanze regionali e comunali che possono prevedere determinati orari di apertura e di chiusura.

Continuerà inoltre ad essere obbligatorio restare a casa in caso di temperatura corporea superiore ai 37,5° o in caso di infezione respiratoria.

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