09:39 14 Luglio 2020
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Fino al 15 luglio i datori di lavoro potranno portare a termine l'emersione dei rapporti di lavoro e richiedere il permesso di soggiorno temporaneo della durata di sei mesi.

Da oggi in Italia sarà possibile dare il via alle procedure per la regolarizzazione dei rapporti di lavoro e il rilascio di permessi di soggiorno temporaneo come previsto dall'articolo 103 del DL 34 del 19 maggio 2020.

Ci sarà tempo, come ricorda il Viminale sul proprio sito ufficiale, fino al 15 luglio:

"Il decreto interministeriale 27 maggio 2020 disciplina le modalità per la presentazione delle domande di emersione di rapporti di lavoro dei cittadini extracomunitari, italiani e dell'Unione europea e per le domande di permesso di soggiorno temporaneo", spiegano dal Viminale.

Due opportunità

I datori di lavoro italiani avranno a disposizioni due modalità per regolarizzare i propri dipendenti:

  • in primo luogo sarà possibile sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato;
  • in alternativa si potrà dichiarare un rapporto di lavoro irregolarmente instaurato con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima dell'8 marzo 2020.

La procedura

I cittadini stranieri il cui permesso di soggiorno è scaduto dal 31 ottobre 2019 avranno la possibilità di chiederne uno provvisorio della durata di sei mesi, facendo richiesta a questo indirizzo, utilizzando il sistema di identificazione digitale Spid e seguendo le istruzioni riportate sul manuale utente messo a disposizione sul medesimo sito web. 

  • Dopo aver inviato la domanda, sul portale dedicato verrà generata una ricevuta che attesta la presentazione da consegnare in copia al lavoratore.
  • I datori di lavoro, prima di presentare la domanda, dovranno tuttavia provvedere al pagamento del contributo fortettario previsto di 500 euro per ogni lavoratore, compilando il modello F24 apposito disponibile presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o scaricabile dal sito dell'Agenzia delle entrate.
  • Previa verifica sull'istanza e ottenuti i pareri favorevoli della Questura e dell'Ispettorato territoriale del lavoro, le parti saranno convocate dallo Sportello unico per l'immigrazione per l'esibizione della documentazione necessaria e per stipulare il contratto di soggiorno.
  • Parallelamente, il medesimo Sportello adempirà all'invio della comunicazione obbligatoria di assunzione e alla consegna al lavoratore del modello per la richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, da inviare in seguito alla Questura tramite posta.

Il Dl Rilancio e la regolarizzazione

Lo scorso 19 di maggio è stato approvato il nuovo Dl rilancio che, tra le altre misure, prevede la sanatoria di 600.000 lavoratori irregolari.

Sin da subito le opposizioni, con la Lega di Salvini in testa, hanno espresso il proprio dissenso rispetto alla proposta del governo, definendola una sanatoria indiscriminata.

Tra le principali fautrici della modifica al disegno di legge, invece, c'è stato il ministro per le Politiche agricole Teresa Bellanova che, proprio dopo il via libero del governo, si è commossa affermando che la misura porterà ad avere uno "Stato più forte del caporalato".

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