07:51 15 Luglio 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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In un collegamento video a 'Mezz'ora in più' di Lucia Annunziata in onda su Rai3 il ministro della salute Roberto Speranza è intervenuto sul rischio di nuovi contagi nelle prossime settimane.

Il ministro della Salute predica prudenza ed invita tutti gli italiani a non vanificare quanto fatto finora per contrastare la diffusione del coronavirus. 

"Le settimane che arriveranno saranno ancora dall'esito non scontato e quindi i comportamenti individuali saranno la chiave veramente determinante. Abbiamo ancora bisogno di comportamenti corretti. La prudenza e la gradualità deve rimanere la nostra luce, la curva non si è alzata ma non si è neanche fermata, si è declinata dal lato giusto. Il lavoro fatto va nella direzione giusta e dobbiamo continuare su questa strada" afferma il ministro della salute Roberto Speranza a Rai3. 

La riapertura di cinema, ristoranti, bar e dei confini con l'estero in Italia non deve illudere gli italiani, il rischio è ancora presente e l'emergenza non è ancora finita. Tuttavia Speranza è fiducioso, visti i risultati delle misure adottate nei mesi precedenti.

"Credo che le misure adottate, soprattutto in Europa, ci hanno consentito di superare la fase più difficile ma la Fase 2 è una fase di convivenza il virus lo abbiamo contenuto e le regole fondamentali continuano ad essere quelle del distanziamento, della mascherina e del non assembramento. Il rischio c'è, è sbagliato non riconoscerlo. Il rischio 0 non esiste ora, arriverà solo con il vaccino" afferma Speranza.

Il ministro ha concluso l'intervento affermando che probabilmente un lockdown prolungato ulteriormente avrebbe abbassato il rischio di contagio, ma allo stesso tempo avrebbe indebolito il nostro sistema economico già colpito dal periodo di quarantena:

"Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e calcolati e provare a gestire una fase diversa. Per avere il rischio zero dovevamo mantenere il lockdown, ma avrebbe retto il nostro paese e la nostra economia? E' un grande tema che non si può nascondere" conclude il ministro della Salute.

Dati Coronavirus in Italia

Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Protezione civile, il numero totale dei contagiati dall'inizio dell'epidemia in Italia è superiore a 232 000 unità, con più di 33mila decessi e 155mila dimissioni di pazienti ricoverati in ospedale. Il numero di casi di Coronavirus attualmente positivi è superiore a 40 mila.

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