21:29 15 Luglio 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Secondo un sondaggio condotto dall'istituto demoscopico Noto, il 57% della popolazione presa in campione è risultata contraria alla chiusura prolungata delle scuole.

La gestione del sistema scolastico italiano durante l'epidemia Covid preoccupa la maggioranza degli italiani, questo emerge dall'ultimo sondaggio effettuato da Noto sondaggi in data 29 maggio.

Sulle mille persone prese a campione dall'istituto, il 57% della popolazione non ha condiviso la durata così prolungata della chiusura delle scuole, ma si sarebbe dovuto riaprire le classi agli studenti a maggio, quando ha avuto inizio la Fase 2.

Dad bocciata: la scuola non è solo formazione didattica

La percentuale aumenta per il discorso della didattica a distanza (dad), dove oltre il 59% degli intervistati con figli in età scolastica ha affermato che non è risultata una buona esperienza, in quanto la scuola non è solo formazione didattica, ma anche educazione sociale e pertanto con il continuare del lockdown scolastico è venuta a mancare ai giovani tutta quella parte di interazione personale e sociale necessaria.

Il 46% dei genitori ha inoltre notato che la mancanza della scuola sta influendo negativamente sull’umore dei proprio figli, riconfermando il principio dell'educazione sociale sviluppata tra i banchi.

Delusione per mancato ultimo giorno

Il 60% dei genitori, che sarebbero stati a favore dell'iniziativa per l'ultimo giorno di scuola, sono rimasti delusi dalla bocciatura da parte del governo di questa proposta. Alla domanda sulla promozione o bocciatura dei propri figli e sull'eventuale diritto di accesso alla classe superiore, l'opinione degli italiani si è spaccata: il 46% ritiene che sia giusto, in caso necessario, bocciare gli studenti, mentre il restante 44% crede sia ingiusto procedere con la bocciatura.

Riapertura a settembre: genitori d'accordo sull'uso mascherine

Nonostante i dubbi degli italiani sulla riapertura delle scuole a settembre e sulla proposta di ridurre l’ora delle lezioni da 60 a 40 minuti, la quale ha provocato reazioni negative per il 66% dei genitori, l'unica cosa che mette d’accordo italiani e governo è invece l’ipotesi di indossare in aula le mascherine, dove il 57% degli intervistati condivide l’idea del governo.

Il Decreto Scuola è stato approvato al Senato il 28 maggio con 148 voti a favore, ora il decreto passa alla Camera per ottenere l'approvazione definitiva. L’esame in aula del decreto è previsto per mercoledì 3 giugno e l’approvazione entro sabato 6 giugno.

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