19:25 29 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Dopo le polemiche, Nello Musumeci fa marcia indietro sulla patente sanitaria, ma chi attraversa lo stretto dovrà rispettare alcuni protocolli. "Il nostro motto è Sicilia Sicura", specifica il governatore.

Il presidente della Regione Sicilia, dopo le polemiche sulle patenti sanitarie, placa gli animi e assicura che non c'è "nessuna e nessuna chiusura" si tratta solo di una "semplificazione verbale". "Il primo a voler essere rassicurato è proprio il turista" dichiara in un'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera. 

La Sicilia lavora ad un protocollo per il turismo, perché "la parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste“, ma del resto non è possibile restare rinchiusi in attesa del vaccino", puntualizza il presidente Musumeci. 

"Abbiamo il dovere di avviarci a una apparente normalità - prosegue Musumeci - ma alzando al massimo l’asticella delle norme di sicurezza, d’intesa con albergatori, ristoratori, quanti ospitano turisti". 

Non ci sarà quindi alcuna patente, ma verranno seguiti dei protocolli pera avviare il turismo garantendo un basso rischio contagio. "Sicilia Sicura è il nostro motto - spiega il presidente - per questo occorrerà verificare la provenienza, l'esistenza di casi sospetti in famiglia, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità del turista". 

Per approntare il protocollo, che a detta di Musumeci non sarà imposto ma una "libera collaborazione" di chi "sceglie liberamente di venire in Sicilia", è stato chiamato Guido Bertolaso. 

"Ci dà una mano, a costo zero, con generosità", garantisce. 

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Tags:
Turismo, Italia, Sicilia
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