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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Sostenere l'ambiente dopo il lockdown tornando alla vita normale con la consapevolezza di dover inquinare meno. Questo quanto viene chiesto dai redattori del rapporto MobilitAria 2020.

Gli italiani se ne sono accorti che durante il lockdown nell’ambiente circostante qualcosa stava cambiando. La Laguna di Venezia con acque trasparenti che generazioni di italiani non avevano mai visto e temevano che la trasparenza fosse dovuta a una diavoleria.

I satelliti Esa Copernicus e della Nasa che hanno fotografato cieli più puliti dalle sostanze inquinanti.

Adesso il rapporto MobilitAria 2020 appena pubblicato dal Kyoto Club e dal Cnr, delineano nello specifico il quadro sull’andamento della qualità dell’aria e delle politiche di mobilità urbana nelle 14 principali città ed aree metropolitane italiane.

Una analisi che copre il 2019 e i primi mesi del 2020, e che ora guarda alla Fase 2 e al futuro di una Italia che è tornata a produrre, a muoversi, a inquinare.

Una ragazza fa jogging in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
© Foto : Evgeny Utkin
Una ragazza fa jogging in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2

La buona notizia è che la qualità dell’aria in Italia era leggermente migliorata già nel 2019, anche se i limiti normativi sulle emissioni spesso vengono superati dalle grandi città.

Mobilità sostenibile

Secondo il rapporto MobilitAria 2020 questo è il momento di spingere sulla mobilità sostenibile per evitare che si torni ad inquinare e magari più di prima dal momento che le misure anti-contagio impongono nei mezzi di trasporto pubblico un minor afflusso di persone, di conseguenza il ricorso a mezzi propri come scooter e auto aumenta.

Il decreto rilancio ha però stanziato fondi a favore della mobilità alternativa e sostenibile, elargendo fondi ai comuni per creare piste ciclabili e un incentivo all’acquisto di biciclette.

Obiettivo tornare a non inquinare

L’obiettivo auspicato dai responsabili della ricerca è che si torni alla vita normale con la consapevolezza che è necessario non tornare anche a inquinare l’ambiente e l’aria che viviamo.

Servono per arrivare a questo obiettivo la sharing mobility, continuare a sfalsare gli orari, incoraggiare lo smart working anche nella normalità, offrire più e migliorati servizi online, potenziare e incoraggiare gli spostamenti ciclopedonali, puntare sulle auto elettriche o ibride.

Anche il servizio di trasporto pubblico va innovato puntando a mezzi di trasporto ibridi o elettrici.

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