21:12 21 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Al Policlinico di Milano tentanto 'il salto nel vuoto' e operano un 18enne a cui Covid-19 ha distrutto i polmoni: glieli hanno sostituiti tutti e due con quelli di un donatore.

Francesco ha 18 anni ed è un ragazzo normale e sano, senza alcuna patologia pregressa, quando la Covid-19 lo prende e in soli 4 giorni (dal 2 al 6 marzo) lo porta in terapia intensiva in condizioni così disperate da rendere necessario l’uso della ECMO, il sistema per la circolazione extracorporea.

Non un film, ma quanto racconta il Policlinico di Milano che con il San Raffaele, ospedale dove il ragazzo resta ricoverato per oltre due mesi, tentano il quasi impossibile: il trapianto contemporaneo dei due polmoni.

“Un salto nel vuoto”, lo hanno definito i medici, perché il trapianto è stato tentato solo in Cina durante l’emergenza dal professore Jing-Yu Chen dell’ospedale di Wuxi, e poi a Vienna giusto la settimana scorsa su un caso simile.

Una cosa mai tentata finora

“Una soluzione mai tentata prima nel mondo occidentale”, l’ha definita il professore Nosotti del reparto di chirurgia toracica e trapianti di polmone del Policlinico di Milano.

Il professore Nosotti in un post pubblicato dal Policlinico di Milano spiega che conoscono bene il professore Chen e lo hanno quindi contattato e con lui hanno discusso “di alcuni aspetti tecnici, dal momento che per ovvi motivi si è trovato a fronteggiare il problema prima di noi”, spiega il medico italiano.

Un intervento complicato da Covid-19

Non solo un intervento mai realizzato prima, ma anche con l’aggravante dei protocolli sanitari aggiuntivi necessari per realizzare un intervento nella massima sicurezza sanitaria contro il rischio di contagio.

Al termine di una ricerca durata alcune settimane, durante le quali si è temuto che Francesco avrebbe non potuto farcela, arriva un organo idoneo donato da una persona deceduta in altra Regione e non affetta da nuovo coronavirus.

I polmoni vengono immediatamente espiantati e trasportati a Milano, dove intanto i sanitari sono pronti in sala operatoria completamente protetti da caschi ventilati.

L’intervento e l’impresa: riuscite

Intervento complesso, ma perfettamente riuscito, è durato 12 ore. Al termine i medici hanno scollegato la ventilazione extracorporea e permesso al giovane di respirare con i nuovi polmoni, anche se assistito dal respiratore. Francesco segue la riabilitazione ora e pian piano potrà riprendere la respirazione autonoma.

Nella gestione post-operatoria Francesco ha ricevuto anche plasma iperimmune per facilitarne la guarigione.

Ma ciò che impressiona è l’analisi fatta dai chirurghi sui polmoni colpiti dal virus:

“I polmoni, infatti, apparivano lignei, estremamente pesanti e in alcune aree del tutto distrutti. E' stato poi confermato all’esame microscopico un diffuso danno degli alveoli polmonari, ormai impossibilitati a svolgere la loro funzione, con note di estesa fibrosi settale.”
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