03:06 03 Dicembre 2020
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Tra i promotori del progetto di legge che in queste ore stanno depositando presso la Cassazione i rappresentanti del nuovo soggetto politico c'è anche il noto deputato e critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Una delegazione di promotori e simpatizzanti del nuovo soggetto politico "Italia Libera" è impegnata in queste ore a depositare presso la Corte di Cassazione il progetto di legge costituzionale d’iniziativa popolare "Indizione di un referendum di indirizzo sul recesso dello Stato dall’Unione Europea".

Secondo un comunicato della nuova forza politica, "si tratta di un’iniziativa a lungo studiata con esperti ed accademici, che rappresenta il primo passo per la riconquista della sovranità politica, fiscale e monetaria. Liberarsi da questa Unione Europa è assolutamente necessario per consentire un nuovo Rinascimento dell’Italia, culla della cultura e protagonista della storia".

Secondo i rappresentanti di questo nuovo partito, l'iniziativa ha ottenuto il sostegno del noto deputato e critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Italia Libera evidenzia che "a seguito degli adempimenti tecnici, sarà avviata la raccolta di firme che vedrà come protagonisti tutti gli amministratori locali, sindaci e consiglieri comunali dei 7.904 comuni, abbandonati dal Governo durante l’emergenza sanitaria e già messi alle corde dai vincoli europei sui bilanci degli enti locali a partire dal 1999 con il Patto di stabilità interno e dal 2013 con l’equilibrio di bilancio figlio del Fiscal Compact." 

La nuova forza sovranista ed euroscettica punta proprio sul fatto che gli "amministratori locali avranno un ruolo fondamentale per riportare la sovranità politica, fiscale e monetaria in una Italia libera e forte", evidenziando come siano stati lasciati soli dal governo durante il pieno della pandemia di coronavirus.

"Successivamente al deposito in Cassazione, sarà costituito il comitato promotore 'Libera l’Europa – UExit'," così si conclude la nota del nuovo soggetto politico.

In queste ore la Commissione Europea ha presentato il Recovery Fund da 750 miliardi di euro da destinare ai Paesi membri per affrontare le conseguenze socio-economiche della pandemia di coronavirus. 

In precedenza il cancelliere austriaco Sebastian Kurz aveva sostenuto che il peso del debito pubblico italiano è così grande che l'unica possibilità del Paese è quella di ricevere assistenza economica dall'Unione Europea.

Tags:
referendum, euroscetticismo, Italexit, Unione Europea, Italia
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