08:39 03 Dicembre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Secondo il sottosegretario all'Interno Achille Variati votare il 20 e 21 settembre per elezioni regionali, comunali e referendum sul taglio dei parlamentare è coerente con le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico e garantisce le giuste condizioni per svolgimento della competizione elettorale.

Intervenendo nella commissione Affari costituzionali della Camera, il sottosegretario del Viminale Achille Variati ha confermato che il governo è orientato a indire tra il 20 e 21 settembre le elezioni amministrative rinviate a seguito dell'epidemia di Covid-19 e il referendum sul taglio dei parlamentari.

"Le date del 20 e 21 settembre per un possibile Election Day sono l'ipotesi al momento più probabile, ma su cui non è stato ancora raggiunto un accordo con le Regioni. Le date del 20 e 21 settembre sono coerenti con le raccomandazioni formulate dal Comitato Tecnico Scientifico e al contempo cercano di assicurare le corrette condizioni di svolgimento democratico delle competizioni elettorali", ha dichiarato aggiungendo che "il Governo sta dialogando con le Regioni" e "vedremo se su questa opzione emergerà l'accordo che tutti auspichiamo".

Proprio alle Regioni non piace l'idea di votare dopo la metà di settembre, essenzialmente per due motivi: 

  • si rischia di compromettere la ripresa dell'anno scolastico e creare ulteriori disagi agli studenti, dal momento che le scuole sono usate come seggi;
  • a ridosso di ottobre, potrebbe verificarsi una seconda ondata di Covid, conformemente alle ipotesi del Comitato Tecnico Scientifico.

In aggiunta i governatori Toti e Bonaccini ritengono che votare il 20 settembre vada troppo oltre la scadenza naturale del mandato.

"Cade ben quattro mesi dopo la scadenza naturale delle legislature regionali, mentre i cittadini stanno ormai tornando a una vita normale, agli stessi viene impedito per quattro mesi di votare. La decisione del Governo va contro ogni pronunciamento delle Regioni su una loro specifica competenza. Chiediamo una riunione urgente della Conferenza Stato-Regioni per ripristinare un leale dialogo tra le istituzioni su un tema così delicato".

Anche l'opposizione di centrodestra non gradisce il voto a metà settembre, in quanto la campagna elettorale si svolgerebbe in estate e tutto il processo elettorale andrebbe a compromettere la stagione turistica, già colpita per le conseguenze della pandemia di coronavirus.

"Credo che la maggioranza stia cercando di capire come favorirsi con la data delle Elezioni. Un governo normale queste cose non dovrebbe farle. Continuo a dire che la prima data utile sia il 27. Ci sia il tempo di fare una campagna elettorale che metta tutti nelle stesse condizioni e non favorisca chi ha ruoli istituzionali e non credo che sia il momento per creare altri danni a settori come per esempio quello turistico", ha sostenuto Giorgia Meloni a Radio 24.

Votare in un'unica data per elezioni comunali, regionali e referendum era stato proposto ieri dopo una riunione a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, il capo del Viminale Luciana Lamorgese e il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

Tema:
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Tags:
referendum, elezioni regionali, Elezioni comunali, opposizione, governo, Elezioni, Italia
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