08:56 29 Ottobre 2020
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La platea di quanti potrebbero aderire alla sanatoria è stimata in 480mila persone, ma secondo i dati in possesso dell'Istat si tratterebbe di un numero di stranieri ben superiore.

In 480mila potrebbero essere regolarizzati tra collaboratori familiari e braccianti agricoli grazie all’articolo 103 del decreto legge Rilancio (Dl 34/2020).

La stima fatta dal Governo è di 220mila adesioni in base alle domande pervenute nel 2009 e nel 2012, tuttavia l’Istat ha calcolato una platea ben superiore a tutte le precedenti stime e prevede che gli interessati siano almeno 1,1 milioni di persone, prevalentemente stranieri, ma anche italiani.

I numeri sono soggetti a variazione e solo dal primo di giugno, quando partirà la sanatoria sarà possibile conoscere i numeri reali della misura voluta a tutti i costi dal ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova.

Gli imprenditori interessati e le famiglie decise a far emergere il lavoro di chi da tempo lavora al loro fianco avranno tempo fino al 15 luglio 2020 per regolarizzare la posizione dei lavoratori e delle lavoratrici.

Chi può presentare l’istanza

Secondo l’articolo 103 del dl Rilancio dedicato all’emersione di rapporti di lavoro, possono presentare la domanda i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ed anche i datori di lavoro stranieri in possesso del titolo di soggiorno previsto dall’articolo 9 del decreto legge 25 luglio 1998, n.286.

Potranno essere regolarizzati tutti i cittadini stranieri che alla data dell’8 marzo 2020 sono stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici.

La sanatoria si applica all’agricoltura, all’allevamento e zootecnia, alla pesca e acquacoltura e attività connesse, al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, a chi svolge compiti di assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia.

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Migranti, Agricoltura
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