14:07 14 Agosto 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Lo Stato ha deciso di assumere durante questa Fase 2 60mila "assistenti civici" che avranno il compito di vigilare il rispetto delle misure di sicurezza e del distanziamento sociale. Il bando sarà rivolto a persone disoccupate, inoccupate o percettori di reddito di cittadinanza.

60mila assistenti civici verranno assunti dallo Stato per aiutare le autorità nel vigilare sul rispetto delle misure di sicurezza in vigore. La notizia è stata annunciata dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia e dal presidente dell'Anci Antonio Decaro in una nota congiunta.

"Stiamo progressivamente entrando in una nuova normalità c'è una graduale ripresa delle attività produttive e i cittadini stanno, giorno dopo giorno, tornando a popolare le città. I Comuni, attraverso Anci, potranno avvalersi del contributo degli assistenti civici per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale. Ora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico" ha dichiarato il ministro Boccia.

Il bando per l'assunzione di questi assistenti civici, che verrà lanciato la prossima settimana, sarà rivolto "a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali", come afferma Boccia nella nota.

Gli assistenti civici saranno coordinati dalla Protezione Civile che indica alle Regioni le disponibilità su tutto il territorio nazionale, e verranno impiegati dai sindaci per attività sociali, per collaborare al rispetto del distanziamento sociale e per dare un sostegno alla parte più debole della popolazione.

"Sono stati i volontari, con noi amministratori a prendersi cura di chi aveva più bisogno nella fase del lockdown. E' ai volontari che vogliamo affidare le nostre comunità in questa nuova e complessa fase: quella in cui proviamo a convivere con il virus e impariamo a difenderci, anche tornando a una vita meno compressa dai divieti. Da questa emergenza possiamo uscire solo stando uniti e collaborando ognuno per la sua parte, con senso di responsabilità" conclude la nota il presidente Decaro.

A causa delle molteplici inosservanze alle nuove misure di sicurezza in vigore con l'ultimo decreto sulle riaperture, nel weekend alcuni sindaci hanno deciso di reinserire il coprifuoco nelle proprie città per evitare ulteriori assembramenti e violazioni.

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