16:41 20 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Durante un webinar organizzato da Global Blue è stato discusso il futuro del settore aeroportuale, categoria molto colpita dalla pandemia del Coronavirus e legata ai collegamenti internazionali.

La seconda edizione del ciclo di webinar "Turismo – viaggio tra gli operatori del settore per capirne il cambiamento in atto", evento organizzato dalla compagnia Global Blue, ha avuto tra i temi quello del futuro del settore aeroportuale e la possibilità di una graduale ripresa economica per una categoria strategica del traffico internazionale.

Al seminario hanno partecipato Stefano Gardini, Presidente di Associazione italiana travel retail-ATRI, e Raffaele Pasquini, Head of Marketing&Business Development- Aeroporti di Roma.

"La situazione è molto complessa e la principale variabile critica da considerare per provare a ipotizzare il futuro è quella economica. In uno scenario di ripresa, credo che per il settore aeronautico ci vorranno 2 o 3 anni per tornare ai valori pre-Covid del 2019" ha affermato Stefano Gardini.

Sarà necessario porre delle modifiche alle procedure del settore del traffico aereo nel periodo di convivenza con il virus ed a farne le spese potrebbe essere il segmento delle compagnie low cost, che potrebbe essere "più concentrato", dato il riposizionamento del turismo verso flussi a corto raggio.

"Va fatta grande attenzione ogni qualvolta si dice che il mercato turistico ed aeroportuale potrà vivere solo del turismo domestico. Gli aeroporti sono aziende inserite in un contesto di mercato, ed è noto a tutti quanto siano fondamentali, per quantità e qualità, i flussi internazionali ingresso sull’Italia. A Fiumicino, in questi mesi di profonda crisi, abbiamo gestito flussi giornalieri pari al -95% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno" ha commentato la situazione Raffaele Pasquini.

Nel corso del webinar si è toccato anche il tema del dell’approccio che i passeggeri potranno avere sia verso lo stare in aeroporto sia verso la scelta della compagnia aerea.

"La previsione della riapertura interregionale, e delle frontiere italiane verso l’Europa, previsto per il 3 giugno è sicuramente un bel passo avanti; ci auguriamo dunque sia l’avvio di una graduale ripresa, e gli annunci di questi giorni da parte di diversi vettori europei circa una possibile ripartenza ci portano a guardare con maggior ottimismo ai prossimi mesi." conclude Pasquini.

Secondo gli ultimi dati Istat il trasporto aereo ha subito un calo dell’85,1% del numero di passeggeri nel mese di marzo 2020 e un calo del 66,3% nel numero di voli rispetto al 2019.

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